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Pisa

Il prefetto gela i primi cittadini: qui non esiste un problema sicurezza

Il vertice in prefettura
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Il vertice in prefettura

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 PISA. Il prefetto Antonio De Bonis «non entra nel merito» della protesta dei sindaci, ma ci tiene a rispondere «personalmente» al sindaco di Calci, Bruno Possenti, contestandogli l'esistenza di un'emergenza sicurezza.  Durante l'incontro con i primi cittadini della provincia, svolto ieri al palazzo di governo, quasi tutti i membri della delegazione ricevuta da De Bonis hanno spiegato un aspetto diverso della manovra finanziaria: a Possenti è "toccato" l'argomento sicurezza. Il sindaco di Calci ha spiegato che se mancano le forze dell'ordine il crimine aumenta e i cittadini danno la colpa ai comuni.  De Bonis, sugli altri temi non ha mosso rilievi, ma questo gli sta a cuore in modo particolare, visto che lo tocca in prima persona. E ha risposto a Possenti, ma valeva per tutti: «Il discorso sull'ordine pubblico è complesso, perché esiste una sicurezza in senso stretto, che è sotto la responsabilità dello Stato». Ma non è l'unica forma di ordine pubblico: ne esiste anche «un concetto urbano», la cui protezione spetta ai Comuni. Il prefetto è secco: «Se c'è un degrado urbano, questo rende più difficile la prevenzione» da parte dello Stato.  Ma la replica del prefetto non è ancora finita: «Le assicuro che non esiste palmo di questa provincia che non sia battuto. Il territorio è sotto la vigilanza stretta e attenta delle forze dell'ordine, la cui attività è forte». A sostegno, porta la prova dei «tantissimi arresti in flagranza di reato, cosa che è difficilissima, soprattutto durante i furti di rame o negli appartamenti».  In conclusione, «non discutiamo di numeri, la carenza d'organico qui è di poche decine di elementi, tra polizia e finanza».

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