Il Tirreno

Pisa

Ragazza si suicida dalla Torre di Pisa E i curiosi scattano foto

Candida Virgone
Ragazza si suicida dalla Torre di Pisa E i curiosi scattano foto

A terra il corpo di una giovane di 23 anni. In un angolo del prato numerosi turisti puntano macchine fotografiche e telefonini per riprendere la scena

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PISA. A terra il corpo di una ragazza di 23 anni, tanto disperata da arrivare a decidere di non vivere più lanciandosi nel vuoto dalla torre pendente. Di lato, in un angolo del prato, non distanti dalla strada che corre davanti a piazza dei Miracoli, un gruppo di turisti e curiosi richiamati dal folle volo.

Qualcuno di loro, quattro o cinque persone, pronte con macchine fotografiche e telefonini, immortalano la scena, che comparirà forse sui loro pc o nei loro album fra le foto ricordo. Per dire cosa? Forse, solo, stupidamente: ecco, una si è uccisa a Pisa gettandosi dalla torre, e c’ero anch’io. E così il gesto tragico di una ragazza che si era quasi affacciata alla vita, la sua scelta terribile, la sua morte diventano un macabro spettacolo. In un mondo in cui tutto è virtuale, tutto deve stare in rete, tutto deve entrare nel circo mediatico, i nostri più reconditi segreti, le nostre aspirazioni più intime, i nostri pensieri più strani vanno condivisi con una platea che poi, in fondo, non ci fila più di tanto. È successo ieri pomeriggio a Pisa, sotto uno dei monumenti più noti del globo. Mancavano pochi minuti alle 4 quando questa ragazza, 23 anni fatti a maggio, laurea triennale in lettere classiche all’università di Pisa, conseguita un anno fa, ora alle prese con la specialistica, è precipitata dal settimo anello del campanile, quello più esposto, dove è più facile lanciarsi nel vuoto.

Basta scavalcare una ringhiera. Un custode l’ha vista arrivare e poi superare il parapetto, ma non ce l’ha fatta a fermarla. Con freddezza e lucidità lei (si tace il nome, come sempre si fa nel rispetto per chi sceglie tragicamente di non vivere più) ieri pomeriggio era arrivata in piazza, aveva fatto il biglietto per la visita al campanile ed era salita, senza tradire emozioni, verso la fine che si era scelta.

Il custode che è stato suo malgrado spettatore di questa morte in diretta ha lanciato l’allarme e altrettanto hanno fatto sul prato le guardie dell’Opera della Primaziale. Intanto intorno al povero corpo si radunava una piccola folla: qualcuno sorrideva, qualcuno scattava, qualcuno guardava soltanto, muto.

La ragazza giaceva a terra priva di vita, sotto la parte del campanile in cui la pendenza è maggiore, lato strada. È stato chiesto l’intervento del 118, ma ormai c’era ben poco da fare. Il medico ha potuto solo confermare che le sue sofferenze erano finite. Sono intervenuti i carabinieri e i vigili urbani e poi la Misericordia, per la rimozione. Per il momento non è stato trovato alcun biglietto che possa dare una spiegazione, un perché.

Eppure questa ragazza, che su Facebook racconta di essere provata dal latino e che solo ad aprile scriveva «W la primavera», nella bacheca del social network ha più di 400 amici. Ma nessuno di loro si è accorto del male oscuro che - per studio, per amore o solo perché vivere non è facile - la divorava e se l’è portata via.

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