Maccioni al Piazza de' Chavoli: cerco un cuoco pisano per New York
Doady Giugliano
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I premiati di Piazza de Chavoli 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una giornata da ricordare quella di martedì per l'undicesima edizione del cosiddetto Oscar della cucina italiana, ovvero il premio enogastronomico internazionale "Piazza de' Chavoli". Una giornata da ricordare apertasi con la cerimonia di premiazione, nel salone Ricci della Camera di Commercio e introdotta dal coordinatore, Umberto Meschini, affiancato dal presidente dei Cuochi Pisani, Pier Luigi Pampana e dal giornalista Marco Barabotti, declamatore delle lusinghiere motivazioni ai premiati. La presenza del grande ristoratore Sirio Maccioni, originario di Montecatini, ha monopolizzato l'attenzione di gran parte della manifestazione. Venuto a ritirare il premio destinato a Craig Hopson, executive chef del suo "Le Cirque" di New York, Maccioni ha annunciato a sorpresa, oltre all'apertura di due nuovi ristoranti in India, la sua prossima grande impresa: un locale di altissimo livello, in uno dei più prestigiosi hotel della Grande Mela, dove, a partire da dicembre, si serviranno piatti esclusivamente toscani e per il quale sta ancora cercando, parole sue «un cuoco giovane, volenteroso ed intelligente» che spera di reclutare proprio nel nostro territorio, tant'è che sarà nuovamente a Pisa entro la fine del mese per vagliare qualche candidato. L'evento, realizzato sotto l'egida della Federazione italiana cuochi ed in partnership con ServairAirchef, ha i patrocini di Comune e Provincia e i contributi di Sat, Camera di Commercio, Confcommercio. Questi gli altri premiati: Mario Belloni (cat. ristoratore) dal 1955 è associato all'Accademia Gastronomica Italiana della quale è stato presidente e nella quale attualmente ricopre la carica di tesoriere; Augusto Reina (cat. viticoltore) presidente della casa vinicola "Duca di Salaparuta" e amministratore delegato dell'Illva di Saronno; Luciano Artusi (cat. storico enogastronomia) nipote del grande Pellegrino Artusi, è tra i massimi studiosi e divulgatori della storia fiorentina e toscana; Clara Barra (cat. giornalista) in forza al "Gambero Rosso; Marco Valletta (cat. personaggio) specializzato nelle ricostruzioni di banchetti d'epoca e titolare nella Nazionale italiana cuochi. Inoltre sono stati assegnati i collari ai nuovi "ambasciatori della cucina toscana" agli chef: Angelo Mazzi, Pier Luigi Pampana ed alla famiglia di Sirio Maccioni. Il premio "G. Capecchi" è andato a Franco Mariani del ristorante "Nara", mentre un attestato è stato consegnato all'azienda vinicola Pietro Beconcini di San Miniato. Ricorrendo quest'anno il centenario della scomparsa di Pellegrino Artusi, gli organizzatori hanno istituito un premio speciale per ricordarlo. Premio attribuito al prof. Ferruccio Bonino, gastroenterologo di fama, che promulga l'arte del "saper mangiare" quale elemento fondante per la prevenzione primaria.
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