Il Tirreno

Pisa

Ricercatori al consiglio di Stato

In piedi i ricorsi anti rottamazione

Il ricercatore Mauro Stampacchia
◗
Il ricercatore Mauro Stampacchia

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Se a Firenze i ricercatori universitari "rottamati" ridono, qui in città sperano. Il Tar della Toscana ha infatti accolto il ricorso di quanti erano stati posti in pensionamento forzato dall'ateneo fiorentino dopo aver superato i 40 anni di contributi. E Mauro Stampacchia, ricercatore della locale facoltà di Scienze politiche e promotore di un'azione simile, spiega le differenze con il capoluogo.  I 14 ricercatori (su 40 circa che erano stati "rottamati" dall'Università di Pisa nell'ottobre 2010) hanno ricevuto una doppia bocciatura: di imcompetenza da parte del giudice del lavoro e di inammissibilità dal Tar del Lazio, «con motivazioni un po' pilatesche», commenta Stampacchia. Che prosegue: «Per fortuna il nostro legale, Ezio Menzione, è una persona scrupolosa e ci suggerì anche il ricorso straordinario al Capo dello Stato, che ha girato la questione al Consiglio di Stato. Quest'ultima possibilità è rimasta in piedi».  In questo caso i ricorrenti sono in numero «leggermente superiore, perché non è possibilie ritirarsi». Va detto che dopo la vittoria di Massimo Augello alle elezioni per il rettore, questi provò in qualche modo a riassorbire in parte i "rottamati" conferendo loro contratti di insegnamento che li equiparava ai docenti che avevano anticipato volontariamente il proprio pensionamento. Quelli che hanno accettato, hanno in seguito ritirato il ricorso al Tar romano e al Tribunale del lavoro di Pisa. Conclude Stampacchia: «Il ricorso al Consiglio non dà luogo a udienze» e quindi non si possono fare previsioni sui tempi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino