Avvelenatori di animali in azione
Pierluigi Ara
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E allarme bocconi avvelenati Un cane salvato per miracolo. Indagano i carabinieri
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CALCI. Bocconi avvelenati contro cani e gatti. Presentata una circostanziata denuncia ai carabinieri della stazione in Valle Graziosa. Il sospetto che alcune bestiole siano morte e che altre siano sparite in seguito a barbarie compiute a loro danno, ha trovato conferma. La zona interessata è quella non lontano dalla pista ciclabile al Baragaglia, quasi al confine con Caprona. Francesco Guastini, operaio abitante in via XX Settembre, si è presentato in caserma e ha raccontato al maresciallo Guido Cuomo quanto accaduto. «Sono proprietario di un cane meticcio di piccola taglia, che si chiama Mirta - dice Guastini -. Mentre percorrevo via Baragaglia, il cane ha mangiato un pezzo di carne cruda macinata che si trovava lungo un sentiero. Mi sono insospettito e ho notato che vi era un altro pezzo di carne mischiata a strane palline. Ho pensato subito a un boccone avvelenato. L'ho prelevato. Poco dopo mi sono recato dal veterinario in via del Paduletto. La dottoressa Patrizia Passafora ha praticato la lavanda gastrica al mio cane. Solo grazie a questo non è deceduto». Il campione di carne ritrovato, aggiunge, «lo abbiamo consegnato all'istituto zooprofilattico, che ha rilevato la presenza di metaldeide, un veleno molto pericoloso. Ho speso circa 200 euro per le cure del caso». Su altri casi di avvelamento (la strage dei gatti della Certosa) sono in corso indagini da parte dei carabinieri e dei vigili urbani. Interessata a quanto è successo Maria Teresa Barghigiani, presidente dell'Enpa, l'ente nazionale protezione animali.
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