Il presidio
In carcere un nomade sgomberato da Cisanello
Cerca di recuperare il rame rubato i vigili urbani lo arrestano
◗
Alcuni poliziotti della municipale durante lo sgombero del campo a Cisanello2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un nomade di origine rumena, fra coloro che erano stati sgomberati dal campo abusivo di Cisanello, è stato sorpreso dai vigili urbani mentre era tornato nei pressi del campo a riprendere del rame rubato e che aveva nascosto nel canneto. E il rame (una parte) è quello che era stato rubato alla base dei lampioni del parcheggio dell'ospedale di Cisanello. Così è finito in carcere un nomade di 49 anni. L'arresto è avvenuto ieri mattina dopo una serie di indagini avviate nella zona di golena, dietro l'ospedale di Cisanello, da dove il 10 agosto sono stati sgomberati 88 nomadi rumeni. Ogni giorno, la polizia municipale controlla l'area per evitare nuovi accampamenti e ha sorpreso proprio il rumento mentre cercava di recuperare parte della refurtiva nascosta fra i canneti. Questa consisteva in diversi metri di cavi di rame di vario diametro del lotto di oltre 2mila metri di cavo rubati nella notte fra il 25 e il 26 luglio scorso nel parcheggio dell'Ospedale di Cisanello. Il cavo venne sfilato dai pozzetti di ispezione esistenti alla base dei lampioni che danno illuminazione al parcheggio e alla rotonda di via Trivella, lasciando al buio l'intera zona, con un danno di oltre 7mila euro per le casse del Comune di Pisa solo per ripristinare l'impianto. Già alla fine di luglio, a seguito del furto in un negozio di ferramenta di Ghezzano, gli uomini della polizia municipale avevano trovato e recuperato tutta la refurtiva, per un valore di alcune migliaia di euro, già suddivisa e pronta alla ricettazione, nascosta in alcune baracche in disponibilità dei nomadi in golena d'Arno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
