Il Tirreno

Pisa

«Facciano pure i lavori, ma ci lascino in pace»

Ca.Ve.
Bancarelle cariche di souvenir, scomparse però le mutande con la Torre
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Bancarelle cariche di souvenir, scomparse però le mutande con la Torre

Malumore tra gli operatori che hanno già incontrato la Primaziale

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 PISA. C'è malumore e nervosismo tra i bancarellai di Piazza del Duomo ma certo non per le mutandone con la torre fallica che anzi sono state tutte rimosse dopo le multe da 500 euro fatte dal Comune. La tensione riguarda lo scoppio del bubbone del trasferimento delle bancarelle in tempi brevi per permettere i lavori alla facciata del Museo delle sinopie.  «Di qui non ci spostiamo ed i lavori si possono fare tranquillamente anche senza doverci trasferire». Lo dichiara Gianmarco Boni, coordinatore di un gruppo di commercianti che si è dato il nome di «Tavolo di lavoro».  Già il nome di questa associazione di bancarellai fa comunque intuire che in realtà tutti stanno preparandosi quanto meno a trattare sullo spostamento tant'è che all'interno di questa associazione, è stata creata anche una commissione di lavoro composta da altri cinque commercianti che sono Stefano Perini, Lorenzo Pastechi, Michele Puschi, Marco Merigliani e Franco Giagnoni.  «Oggi ci sono delle impalcature - spiega Boni - che consentono di intervenire sul museo delle Sinopie senza dover trasferire i banchi».  La lettera del presidente Pacini è arrivata anche a Boni ed ha fatto breccia tra i commercianti. «Abbiamo ricevuto la missiva del presidente della Primaziale ed infatti meno di dieci giorni fa - rivela il commercinate - lo abbiamo incontrato in maniera ufficiosa ed abbiamo avuto un incontro sereno e conciliante trovandoci d'accordo su molti punti della delicata questione».  Anche Boni, come Garzella della Confesercenti, non ha comunque pregiudizi sullo spostamento delle bancarelle verso la strada pedonale che costeggia il prato della Piazza. «In maniera del tutto temporanea potremmo anche spostarci di qualche metro per permettere il montaggio delle impalcature»: dice Boni che rigetta totalmente però qualsiasi ipotesi di uno spostamento temporaneo dove il flusso dei turisti non sia pari a quello della Piazza del Duomo.  Se questo gruppo di lavoro ha già avuto un preliminare e sereno confronto con Pacini, Boni aggiunge: «Abbiamo chiesto un incontro simile sia al sindaco Filippeschi che all'assessore al commercio Forte e siamo ancora qui ad aspettare di incontrarli». Pochi giorni ancora e sapremo come andrà a finire. La prossima mossa, dunque, sarà dal primo cittadino che, non appena rientrato dalle vacanze, dovrà prendere in mano la gestione del caso.

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