Il Tirreno

Pisa

Parla anche pisano il Festival pucciniano

A sinistra il maestro Gian Paolo Mazzoli e a destra il tenore Aldo Orsolini
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A sinistra il maestro Gian Paolo Mazzoli e a destra il tenore Aldo Orsolini

Una Turandot col maestro Mazzoli e il tenore Orsolini

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PISA. È un festival Pucciniano con una forte impronta pisana quello in svolgimento a Torre del Lago. Infatti, la rappresentazione già andata in scena il 23 e il 29 luglio e domenica scorsa e quella prevista per il 13 e il 29 di questo mese, nell'ambito delle opere programmate dal festival, è la Turandot di Giacomo Puccini. diretta dal maestro Gian Paolo Mazzoli con la regia di Maurizio Scaparro e le scene di Ezio Frigerio. Particolare vanto di questa edizione per gli amanti della lirica pisana, è la partecipazione di due importanti artisti cittadini, appunto lo stesso direttore Gian Paolo Mazzoli e il tenore Aldo Orsolini nel ruolo di Pong.  Il maestro Mazzoli, attuale direttore dell'Istituto musicale "Luigi Boccherini" di Lucca e della Società Corale Pisana, da oltre vent'anni svolge attività di Maestro di Coro e Direttore d'Orchestra in importanti teatri italiani ed esteri; dal 2003 è direttore del Concorso Lirico Internazionale "Titta Ruffo" che ha reso la nostra città importante punto di riferimento mondiale per le voci nuove della lirica, ha inciso cd per l'etichetta Kicco Music e per la Polygram; nel 2001 gli è stato conferito il Premio Lirico Internazionale Tiberini d'argento per la composizione dell'opera Marta e Maria, realizzata nel Castello di Sarre in Val d'Aosta in prima mondiale.  Il tenore Orsolini è nato a Pisa e risiede da diversi anni a Verona, dove si sta perfezionando, ha iniziato la sua attività teatrale come artista di coro nel 1976 prima nella Società Corale Pisana e poi presso il teatro Giuseppe Verdi di Pisa da cui ha preso le mosse per crescere ed esibirsi, come solista, nei più noti teatri di grandi città italiane quali il Carlo Felice di Genova, il Vincenzo Bellini di Catania, l'Arena di Verona e il Teatro Filarmonico; tenore ovunque apprezzato non solo per le notevoli qualità vocali, ma anche per la ricerca di caratterizzazione dei personaggi interpretati e per la carismatica presenza scenica.

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