Il Tirreno

Pisa

«Disastro evitato per un soffio
ora facciamo luce sull’accaduto»

Scintille sotto al treno: senatrice scrive al ministro

1 MINUTI DI LETTURA





 PISA. La senatrice del Pd Manuela Granaiola ha presentato un'interrogazione parlamentare sul treno che trasportava cloro e che lunedì sera è stato fermato perché sotto un carro erano state viste scintille.  «La causa dello scongiurato disastro - dice Granaiola - sarebbe da ricercare nel malfunzionamento dell'impianto frenante della prima cisterna. Si ritiene che i ceppi siano rimasti serrati sulle ruote mentre il treno proseguiva la marcia e che, a causa del fortissimo attrito, si sia sviluppata una enorme quantità di calore e scintille che avrebbero potuto rendere incandescenti ruote e carrello e, in casi estremi, portare alla fusione di alcune parti della cisterna».  La senatrice Granaiola «chiede di sapere quali misure il ministro Matteoli intenda assumere al fine di far luce sull'accaduto, sulle eventuali responsabilità, intensificando i controlli e garantendo il massimo della sicurezza possibile ai viaggiatori e ai ferrovieri che utilizzano ogni giorno treni e stazioni, oltre che ai cittadini che abitano nelle zone attigue ai binari sui quali transitano i treni cisterna; se intenda approfondire con urgenza quale sia la società proprietaria dei carri-cisterna coinvolti nell'allarmante vicenda del treno merci 56326, quali misure intenda attuare tale impresa per ripristinare la sicurezza dei carri che gestisce e se il gestore unico dell'infrastruttura ferroviaria nazionale (Rfi)) che accoglie tali carri sulla rete intenda accertarsi della loro conformità e del loro corretto funzionamento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera