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Pisa

La Camuzzi silura Galantini Baglietto cambia liquidatore

L’esterno dei Cantieri di Pisa nell’area della darsena
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L’esterno dei Cantieri di Pisa nell’area della darsena

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 PISA. Verso l'uscita di scena del ragionier Federico Galantini dalla vicenda Baglietto, di cui fanno parte anche i Cantieri di Pisa. Con un comunicato la Camuzzi Spa, titolare del 96% del marchio del gabbiano (attualmente in concordato preventivo), ha infatti deciso di revocare a Galantini l'incarico di liquidatore.  Il ragionere sarzanese è stato dalla Camuzzi «diffidato dal compiere medio tempore atti dispositivi del patrimonio o comportanti l'assunzione di obbligazioni». E il motivo di questa svolta, per certi versi clamorosa? Il «venir meno della fiducia», è spiegato nella nota della Camuzzi, «principalmente a causa della mancata vendita dell'azienda e delle vertenze sorte, in sede civile e persino penale, con l'acquirente (pur selezionato dal medesimo liquidatore), da cui sarebbero potuti discendere, in assenza di altri fortuiti eventi, l'inadempimento delle obbligazioni concordatarie assunte e, quindi, il fallimento del gruppo». Anche l'esposto di Giuseppe Balducci (Effebi) ha dunque avuto un peso nel provvedimento.  La decisione della Camuzzi è motivata anche dalla «volontà di assicurare tutto l'impegno affinché il concordato trovi completa esecuzione, l'attività riprenda a pieno regime e l'occupazione sia salvaguardata».  Sarà quindi nominato un collegio di liquidatori di cui faranno Giovanni Grazzini, già commissario su nomina del ministero dello Sviluppo economico e con incarichi in società del settore nautico, e il professor Giulio Andreani, affermato fiscalista. F.L.

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