Un sorriso, la breve amicizia, poi lo stupro
◗
Piazza Santa Caterina e, sotto, il sindaco con Maroni alla firma del patto Oggi il racconto della ragazza all'esame del pm. Indagini tra i nordafricani
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Una battuta scherzosa, la richiesta di scambiare due passi insieme, di confrontarsi su qualcosa: si fa presto a fare amicizia. Forse l'ingenuità di Lara (il nome è di fantasia) sta in questo. Aver creduto a ragazzi come lei, gentili, essersi fermata per accendere una sigaretta, aver parlato un po' di tutto con fiducia, raccontando magari fra le lacrime di una storia d'amore appena finita. Poi all'improvviso i sorrisi si trasformano e chi gli sta di fronte non è più amico, ma può diventare una furia che divora la sua preda. È questo uno dei passi importanti nella ricostruzione che gli inquirenti stanno facendo della violenza sessuale denunciata da una ragazza pisana di 19 anni e avvenuta lunedì notte in piazza Santa Caterina. La giovane, barista in un locale di Borgo Stretto, ha raccontato di essere stata aggredita da tre nordafricani, uno dei quali, mentre gli altri due la immobilizzavano, avrebbe abusato di lei su una panchina. La ragazza ieri è stata nuovamente ascoltata in questura ed oggi ripeterà il suo racconto davanti al pm Miriam Pamela Romano, titolare dell'inchiesta, insieme ad un consulente della procura. Gli uomini della Squadra Mobile intanto stanno controllando la posizione di decine di nordafricani tenendo conto della descrizione fornita dalla ragazza, a cui sono state sottoposte decine di foto segnaletiche. Su questo fronte ci sono sospetti su alcune persone e potrebbero esserci sviluppi importanti, ma non si escludono nuove ipotesi che spostano movente e azione. La ragazza sarebbe uscita dal locale poco prima dell'una, diretta all'appuntamento con la madre che veniva a prenderla in via Buonarroti. La mamma l'avrebbe rivista solo più tardi e piangente. Alle 3.30 la ragazza è arrivata in ospedale da dove è uscita alle 7, con un referto di 10 giorni per la violenza subita. C.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
