La scure sulle serali penalizza chi lavora e chi non può pagare
Candida Virgone
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PISA. «Mio figlio è stato bocciato pochi giorni fa alla scuola serale, ma non avrà più questa opportunità, perché dal prossimo anno, all'istituto per ragionieri Pacinotti, di scuola serale non se ne farà più». A parlare è una mamma pisana disperata. «Mio figlio è stato ammesso regolarmente alla maturità - aggiunge - insieme ad altri ventidue compagni, ma in cinque sono stati respinti. Se era stato ammesso, doveva avere la sufficienza, non capisco come questo esame sia potuto andare così male. E la cosa più brutta, mentre veniamo presi d'assalto dai soliti diplomifici che vanno a segnarsi i nomi dei respinti per poi proporre corsi costosi, abbiamo anche il dispiacere di sapere che per questo ragazzo non ci sarà un'altra possibilità. Siamo sfiduciati». Impossibile per il momento sapere dall'ufficio scolastico territoriale dei dati ufficiali sul serale. Ufficiosamente si sa che il Matteotti di Pisa farà il corso serale nell'intero corso di studi, cioè su cinque classi, negli indirizzi alberghiero ed economico-aziendale; nel resto della provincia solo l'Ipsia di Pontedera ha un corso economico-aziendale e per la sola classe quinta. Ma non è ancora detta l'ultima parola, perché l'organico di diritto, per la nomina degli insegnanti, verrà completato in questi giorni. Una speranza dunque ancora c'è. Diversamente i tagli si abbatteranno inesorabilemte ancora una volta su un servizio utile per tanti studenti con percorsi scolastici accidentati e a lavoratori che volevano conseguire un diploma per migliorare la loro posizione professionale.
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