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Baglietto, la Cgil propone alla Effebi l'acquisto dei soli Cantieri di Pisa

Baglietto, la Cgil propone alla Effebi l'acquisto dei soli Cantieri di Pisa

Il sindacato esprime preoccupazione per il silenzio che è seguito all'incontro in Regione con il curatore fallimentare. Il segretario Francese: "Con lo spacchettamento si potrebbe aprire una nuova ipotesi di cessione"

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PISA. Ancora preoccupazione per la vicenda dei Cantieri di Pisa (gruppo Baglietto). La Cgil, attraverso il segretario provinciale Gianfranco Francese, ha sottolineato in una conferenza stampa il silenzio che perdura dall'ultimo incontro avvenuto in Regione, alla presenza anche del liquidatore fallimentare Federico Galantini. In quell'occasione era stato riportato, da parte dello stesso Galantini, l'interesse di almeno tre soggetti per i Cantieri di Pisa, dove prosegue intanto il presidio permanente dei lavoratori.

"Di queste manifestazioni di interesse però non si sa ancora niente di preciso, mentre il tempo passa", lamenta Francese. Tra l'altro sono sempre più consistenti le voci di una vendita a pezzi del gruppo, uno spacchettamento che porterebbe alla cessione distinta dei tre siti produttivi di Pisa, La Spezia e Varazze (Savona). "In questo caso - è l'appello della Cgil - la Effebi-Overmarine di Balducci potrebbe essere interessata a rilevare solo i Cantieri di Pisa".

La Effebi, con il patron Giuseppe Balducci, dopo la fase delle offerte, si era visto assegnare dal curatore fallimentare il rilancio del gruppo Baglietto. Ma successivamente non erano stati più trovati gli accordi necessari. L'invito della Cgil è dunque relativo alla verifica anche di questa ulteriore ipotesi per trovare una soluzione ad una situazione sempre difficile.

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