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Pisa

Università, presentato il nuovo statuto. Dipartimenti al posto delle facoltà

Università, presentato il nuovo statuto. Dipartimenti al posto delle facoltà

Entro il 29 luglio prossimo l'atto sarà invitato al ministero per l'Università e la Ricerca, ma solo tra un anno entrerà in funzione. Tra le novità anche un maggior potere al consiglio di amministrazione

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Pisa. Presentato questa mattina, davanti alla comunità accademica, il nuovo statuto dell'Ateneo di Pisa. Entro il 29 luglio prossimo l'atto sarà invitato al ministero per l'Università e la Ricerca, ma solo tra un anno - questa la previsione - entrerà in funzione. Tra i principali elementi di novità, la sparizione delle facoltà, che saranno sostituite dai Dipartimenti. Inoltre un maggiore potere sarà attribuito al consiglio di amministrazione, che sarà formato da dieci membri.

Ad illustrare il nuovo statuto è stato il rettore Massimo Augello; in seguito si è sviluppata la discussione con il corpo docente. «Ritagliare tutti gli spazi possibili di autonomia nell'ambito di una legge, come la riforma Gelmini, che non ci ha mai convinti». E' questo l'obiettivo del nuovo statuto dell'Università di Pisa, secondo Augello.

Spariranno dunque le facoltà e saranno sostituite dai dipartimenti che, rispetto a ora, non si occuperanno solo di ricerca, ma anche di didattica e servizi. Dagli attuali 48 si scenderà a poco più di 20. I corsi di studio rimarranno come strutture portanti della didattica. Il consiglio di amministrazione vede invece accresciute le sue funzioni rispetto all'attuale modello, con funzioni diverse e più ampie per il rettore e il direttore generale (che sostituirà il direttore amministrativo).

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