Il Tirreno

Pisa

Il sindaco Marco Filippeschi si schiera con le forze dell’ordine

«Va punito chi commette reati: non si tollerano i prepotenti»

Carabinieri schierati a difesa dell’ingresso della caserma
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Carabinieri schierati a difesa dell’ingresso della caserma

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 PISA. Duro intervento del sindaco che condanna quanto è accaduto sabato notte. «La ricostruzione riferita dal direttore della Normale - dice - che ha spiegato i motivi della richiesta d'intervento, rispecchia quella data dalle forze dell'ordine».  «In più - aggiunge Filippeschi - c'è quanto è accaduto sotto la caserma dei carabinieri. La città chiede che sia accertato se sono stati compiuti reati e che questi siano perseguiti. Non si possono subire prepotenze e non devono esistere zone franche dove non si rispetti il lavoro delle forze dell'ordine e non si tutelino regole fondamentali di convivenza garantite come diritto per tutti i cittadini dalle leggi e dai regolamenti comunali».  Ecco il commento completo di Marco Filippeschi sui fatti avvenuti nella notte fra piazza dei Cavalieri, sede della Normale, e via Guido da Pisa e via Cavour, strade in cui si trova la sede del comando provinciale dei carabinieri.  «Questa è l'occasione per ripetere l'appello che ho rivolto da settimane ad una piccola minoranza di persone - ha aggiunto il primno cittadino - uan minoranza che insiste a forzare le regole e di questo sembra voler fare un'ingiustificabile e sbagliata sfida politica. Pisa è città accogliente, ricca della presenza di tantissimi giovani e di spazi dove da sempre ci si ritrova liberamente. Pisa ha fatto e ha in corso investimenti senza precedenti e senza confronti per spazi culturali e sociali. Ma proprio perché la tolleranza non venga mai meno, serve la massima attenzione per garantire i diritti collettivi essenziali, quali quello al riposo, che è sacrosanto e per cui vigono norme precise, e al rispetto dei luoghi e delle istituzioni».

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