Il presidio
Polemiche per le condizioni igieniche del lungomare dove alcune aree sono utilizzate come pattumiera
«Topi tra gli scogli, così ho preso la tigna»
D.B.
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Scogli a Marina di Pisa La denuncia di una bagnante, ma il Comune replica: non è possibile
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MARINA. «Il medico mi ha diagnosticato una micosi cutanea, con termine generico tigna, che posso aver contratto sugli scogli di Marina quando prendo il sole; questo considerando che quest'anno la presenza dei topi è davvero numerosa». A denunciarci questo episodio una nostra lettrice che da molti anni frequenta il nostro litorale in estate prediligendo gli scogli. La trasmissione della tigna, infatti, avviene per contatto diretto con animali infetti (ma anche persone) attraverso scaglie cutanee disquamate; nel caso degli scogli, quindi, da parte dei topi infetti. «È stato proprio il dottore - dice ancora la nostra lettrice - ad indicarmi gli scogli come causa dell'infezione ed in particolare i topi. Effettivamente quest'anno il fenomeno è aumentato. Forse la pulizia e la disinfestazione è avvenuta più presto rispetto agli altri anni e quindi gli effetti si sono già esauriti. Va anche detto - conclude la signora - che l'inciviltà delle persone che usano gli scogli come una pattumiera, contribuisce a creare un habitat ideale per questi animali». «Non ci risulta che il fenomeno sia in aumento - fanno sapere dall'ufficio ambiente del Comune -. La disinfestazione è avvenuta come gli altri anni e le trappole piazzate (solo ad agosto saranno rimosse vista l'alta affluenza) e controllate ogni settimana. Anzi, la ditta incaricata ci ha fatto sapere che sul lungomare le trappole sono intatte, segno dell'assenza di topi. Unica zona in cui c'è stato un incremento dei roditori - concludono dal Comune - è la zona vicino ai lavori per il porto. Proprio le ruspe, infatti, costringono i topi a rifugiarsi tra gli scogli. E comunque la trasmissione avviene per contatto diretto con l'animale infetto».
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