Il Tirreno

Pisa

Col pianista Baglini la musica classica diventa popolare

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 PISA. Chi ha detto che la musica classica è un patrimonio per pochi? Brani come l'Ave Maria di Schubert o l'Inno alla gioia di Beethoven godono di un successo planetario ormai secolare, da fare invidia a qualunque popstar. Lo testimonia anche "Classica 2011": la nuova compilation che è stata pubblicata da Deutsche Grammophon e raccoglie le hit più amate di tutti i tempi. Tra i protagonisti dell'album figura anche il pisano Maurizio Baglini.  Il quale interpreta la celeberrima Campanella di Franz Liszt: un omaggio al virtuosismo diabolico del violinista italiano Niccolò Paganini.  Il pianista toscano è in compagnia di illustri interpreti che hanno saputo conquistare alla musica classica il grande pubblico: da Lang Lang a Stefano Bollani, da Gustavo Dudamel a Cecilia Bartoli, da Placido Domingo a Daniel Barenboim.  «Sono onorato di far parte di questa iniziativa - dice Baglini -: è arrivato il momento di far capire che la musica classica è davvero per tutti. Non sarà un caso se i pubblicitari pescano a piene mani tra le sinfonie di Mozart, oppure tra le opere di Verdi, per sedurre milioni di telespettatori».  Baglini, 36 anni, è nato a Pisa, ma ha abitato a lungo a Parigi e oggi vive a Bologna insieme con la violoncellista Silvia Chiesa con la quale ha avviato anche un importante sodalizio artistico. È considerato tra gli interpreti più autorevoli del repertorio romantico, in particolare di Chopin e Liszt. Ex enfant-prodige, a 24 anni vinse all'unanimità il "World Music Piano Master" di Montecarlo. Da allora si esibisce su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Ha appena pubblicato per Decca l'album Rêves, dedicato ai capolavori di Liszt nel bicentenario della nascita.

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