Il presidio
Trecento ospiti per la serata della Fondazione Cerratelli
Traviata mozzafiato nella notte di Pugnano
Beatrice Ghelardi
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la Roncioni a Pugnano 2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO. Dal viale illuminato la villa si mostra in tutta la sua imponenza. Fasci di luce variopinta segnano il profilo dell'antica limonaia. Sul palco le casse in legno, addobbate per il banchetto di Parigi, diventano scrittoi, tavoli da gioco, il letto di morte di Violetta. Quando l'orchestra intona la celebre ouverture verdiana, accompagnando l'ingresso dei cantanti e dei preziosi costumi della Cerratelli, sembra impossibile non abbandonarsi alla magia dell'opera. Questo lo scenario de "La Traviata", presentata sabato sera nel giardino della storica villa Roncioni di Pugnano. Circa 300 gli spettatori in platea. Un atteso evento privato, promosso a sostegno della Fondazione sangiulianese, con il patrocinio del comune termale, dalla stessa Cerratelli, in collaborazione con le Fondazioni Festival Puccini, Arpa, Viva Federico e Iris. Ottima, a detta dei protagonisti, la scelta della location per la serata, sia per l'acustica che per la suggestiva scenografia naturale creata dalla struttura della limonaia, un tempo utilizzata per l'allevamento dei bachi da seta. In scena gli artisti della compagnia "Miracoli in musica", specializzata in eventi dedicati alle più grandi melodie italiane. Ventitrè i coristi e quarantuno gli elementi dell'orchestra del Festival Pucciniano, diretti dal maestro viareggino Valerio Galli, trentenne, dal 2007 direttore d'orchestra. «Un'operazione davvero ben riuscita. L'orchesta del Pucciniano ha suonato Verdi con il giusto temperamento, attenta ad accompagnare i cantanti, soprattutto nei preludi di grande complessità»: ha dichiarato Galli. «Il coro - ha sottolineato il maestro - è riuscito a dare il meglio di sé». Colpiti dallo splendore del luogo anche Alfredo e Violetta, protagonisti dell'opera verdiana. «Questo posto è magico, l'acustica è perfetta e la cornice è davvero coinvolgente»: ha detto Orfeo Zanetti, padovano, Alfredo in scena e cantante lirico da molti anni. «Mi piacerebbe - ha proseguito Zanetti - poter ripetere l'esperienza di stasera». «La location è meravigliosa e crea atmosfera di per sé»: ha rimarcato Barbara Luccini, giovane interprete livornese, Violetta nell'opera. «Il maestro - ha continuato la cantante - ha saputo gestire al meglio la serata». Gli inconvenienti tipici di una 'prima' (il ritardo nella consegna delle sedute per gli ospiti e qualche goccia di pioggia estiva) non hanno certo intaccato il fascino di un momento musicale di alto livello. Nei gap artistici il pubblico ha optato per un brindisi al buffet allestito per l'occasione nel parco. In tanti hanno anche approfittato delle pause musicali per godersi a pieno l'incantevole giardino della villa.
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