Canzoni, disegni e poesie per la "bidella speciale" che va in pensione
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PAPPIANA. Dopo 35 anni di attività, Sandra Burichetti (nella foto), una "bidella speciale", lascia i suoi bimbi, le sue colleghe e le insegnanti. Per lei, non suonerà più la campanella della scuola elementare intitolata a Marco Domenico Verdigi, ma per tutti rimarrà forte la nostalgia per il ricordo di questa persona esemplare diventata negli anni figura istituzionale di una scuola modello nata e cresciuta insieme a lei. Professionale, disponibile e con una innata gentilezza mista ad un forte senso altruista, Sandra Burichetti è arrivata ben presto ai vertici del gradimento di tutte le componenti scolastiche che hanno voluto festeggiare la fine del suo mandato nel modo adatto ad una donna straordinaria a cui tutti hanno voluto bene.
Disegni e poesie delle scolaresche della scuola, regali di ogni tipo da parte dei tanti genitori e perfino una canzone di Lucio Battisti su base di karaoke, cantata espressamente a lei dalle maestre. «Difficile trovare le giuste parole - concordano le maestre - per definire una persona come Sandra. Straordinaria sotto il punto di vista umano, meticolosa, impeccabile sul lavoro». Un parere condiviso anche dalle colleghe unanimi nello stabilire il grande vuoto che Sandra lascerà dal prossimo anno scolastico.
Disegni e poesie delle scolaresche della scuola, regali di ogni tipo da parte dei tanti genitori e perfino una canzone di Lucio Battisti su base di karaoke, cantata espressamente a lei dalle maestre. «Difficile trovare le giuste parole - concordano le maestre - per definire una persona come Sandra. Straordinaria sotto il punto di vista umano, meticolosa, impeccabile sul lavoro». Un parere condiviso anche dalle colleghe unanimi nello stabilire il grande vuoto che Sandra lascerà dal prossimo anno scolastico.
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