Il presidio
Cantieri di Pisa, il consiglio provinciale al fianco dei lavoratori
1 MINUTI DI LETTURA
Solidarietà ai lavoratori; impegno ad attivarsi per cercare di contribuire alla soluzione dello stato di crisi in cui versa l'azienda. Sulla vicenda dei Cantieri Navali di Pisa il consiglio provinciale - riunitosi in forma aperta ieri all'interno dello stesso stabilimento - ha approvato, al termine di una seduta alla quale erano presenti anche dipendenti ed esponenti sindacali, un documento che è stato votato all'unanimità.
Il consiglio provinciale - si legge - «condivide le ragioni dell'impegno profuso fino ad oggi dal personale, dalle rappresentanze sindacali e da quelle istituzionali per la difesa dell'occupazione; e facendosi portavoce dell'intera comunità pisana, esprime tutta la solidarietà ai lavoratori coinvolti nella crisi dei Cantieri di Pisa».
Inoltre il consiglio «impegna presidente e giunta della Provincia a partecipare, in Regione, al tavolo Liguria-Toscana (con il coinvolgimento delle istituzioni locali) per cercare di riaprire il confronto tra le parti, al fine di garantire la continuità storica degli stabilimenti interessati. Ad attivare iniziative tese a sollecitare risposte e certezze, unite a un piano industriale per una immediata ripresa produttiva e il mantenimento della forza occupazionale. A intraprendere contestualmente tutti i passi necessari per il riavvio dell'attività, compreso l'impegno in società partecipate direttamente».
Il consiglio provinciale - si legge - «condivide le ragioni dell'impegno profuso fino ad oggi dal personale, dalle rappresentanze sindacali e da quelle istituzionali per la difesa dell'occupazione; e facendosi portavoce dell'intera comunità pisana, esprime tutta la solidarietà ai lavoratori coinvolti nella crisi dei Cantieri di Pisa».
Inoltre il consiglio «impegna presidente e giunta della Provincia a partecipare, in Regione, al tavolo Liguria-Toscana (con il coinvolgimento delle istituzioni locali) per cercare di riaprire il confronto tra le parti, al fine di garantire la continuità storica degli stabilimenti interessati. Ad attivare iniziative tese a sollecitare risposte e certezze, unite a un piano industriale per una immediata ripresa produttiva e il mantenimento della forza occupazionale. A intraprendere contestualmente tutti i passi necessari per il riavvio dell'attività, compreso l'impegno in società partecipate direttamente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
