Il presidio
Herman Volf rimane oggi in città, poi ripartirà alla volta di Roma per un incontro in Vaticano
Da Praga fino alla Torre con una handbike
L'incredibile viaggio di un atleta disabile arrivato in piazza dei Miracoli
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PISA. È giunto ieri in Piazza dei Miracoli - 12esima tappa del "viaggio per un sogno" - il tour intrapreso da Herman Volf a bordo della sua handbike, una particolare bici a tre ruote per disabili.
34 anni, designer e atleta ceco, Volf è rimasto paralizzato all'età di 26 anni, in seguito ad una caduta dagli sci, perdendo l'uso di entrambi gli arti inferiori, ma non la forza di rimettersi in gioco e di riscattare la sua condizione fisica. Da Praga a Roma, attraversando varie città italiane.
1.436 chilometri in venti tappe per la promozione della non discriminazione e per sensibilizzare sul tema delle barriere architettoniche, fisiche e burocratiche. Partito il 17 giugno dalla capitale ceca, arriverà il prossimo 5 luglio a Roma, dove, insieme all'ambasciatore ceco, consegnerà alla segreteria di Stato vaticana un messaggio per il Papa da parte dei disabili dell'associazione ceca "Paraple".
A Pisa è arrivato scortato dai ragazzi della scuola di ciclismo "Aritimi" di Navacchio. All'ombra della Torre, Volf è stato accolto dall'assessore comunale alle politiche sociali Maria Paola Ciccone, che gli ha consegnato la bandiera della città, dall'assessore provinciale allo sport Salvatore Sanzo, da Piero Proietti e Giuseppe Trieste, rispettivamente presidenti di Assofly e Fiaba, associazioni che hanno sostenuto il viaggio e da Alfonso Nardella presidente del Csi di Pisa.
«Con questo Viaggio - ha detto Volf - voglio dimostrare che la vita e lo sport possono continuare ad essere valori fondamentali, anche dopo incidenti che costringono all'immobilità». Da registrare, durante il passaggio per Lucca, una caduta dell'atleta, fortunatamente senza conseguenze fisiche, che ha ritardato notevolmente la tabella di marcia e l'arrivo a Pisa.
Volf rimarrà in città per tutta la giornata odierna. Danilo Renzullo PISA. Da ieri, e per un anno e mezzo, il consiglio comunale si sposta in sala Regia (detta «del Ciuco»), consentendo il restauro di sala Baleari, la sede storica. Solo ieri, inoltre, la riunione è cominciata di mattina per "smaltire" gli arretrati, con pranzo nell'atrio di palazzo Mosca.
34 anni, designer e atleta ceco, Volf è rimasto paralizzato all'età di 26 anni, in seguito ad una caduta dagli sci, perdendo l'uso di entrambi gli arti inferiori, ma non la forza di rimettersi in gioco e di riscattare la sua condizione fisica. Da Praga a Roma, attraversando varie città italiane.
1.436 chilometri in venti tappe per la promozione della non discriminazione e per sensibilizzare sul tema delle barriere architettoniche, fisiche e burocratiche. Partito il 17 giugno dalla capitale ceca, arriverà il prossimo 5 luglio a Roma, dove, insieme all'ambasciatore ceco, consegnerà alla segreteria di Stato vaticana un messaggio per il Papa da parte dei disabili dell'associazione ceca "Paraple".
A Pisa è arrivato scortato dai ragazzi della scuola di ciclismo "Aritimi" di Navacchio. All'ombra della Torre, Volf è stato accolto dall'assessore comunale alle politiche sociali Maria Paola Ciccone, che gli ha consegnato la bandiera della città, dall'assessore provinciale allo sport Salvatore Sanzo, da Piero Proietti e Giuseppe Trieste, rispettivamente presidenti di Assofly e Fiaba, associazioni che hanno sostenuto il viaggio e da Alfonso Nardella presidente del Csi di Pisa.
«Con questo Viaggio - ha detto Volf - voglio dimostrare che la vita e lo sport possono continuare ad essere valori fondamentali, anche dopo incidenti che costringono all'immobilità». Da registrare, durante il passaggio per Lucca, una caduta dell'atleta, fortunatamente senza conseguenze fisiche, che ha ritardato notevolmente la tabella di marcia e l'arrivo a Pisa.
Volf rimarrà in città per tutta la giornata odierna. Danilo Renzullo PISA. Da ieri, e per un anno e mezzo, il consiglio comunale si sposta in sala Regia (detta «del Ciuco»), consentendo il restauro di sala Baleari, la sede storica. Solo ieri, inoltre, la riunione è cominciata di mattina per "smaltire" gli arretrati, con pranzo nell'atrio di palazzo Mosca.
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