Il Tirreno

Pisa

La facoltà di medicina ha chiesto di liberare entro oggi gli spazi

Aperitivo di protesta degli studenti nell'aula occupata in via Bonanno

G.C.
Il palazzo di via Bonanno in cui si trova l’“aula giardino” occupata dagli studenti
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Il palazzo di via Bonanno in cui si trova l’“aula giardino” occupata dagli studenti

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 PISA. Questa sera, in "Aula giardino" occupata, ci sarà un «aperitivo di protesta»: è l'ultimo giorno del mese e da luglio bisogna abbandonare la palazzina in via Bonanno 62, perché la facoltà di medicina ha chiesto la risoluzione anticipata del contratto d'affitto per le carenze di sicurezza nella struttura.  Sarà quindi una «festa per dirci arrivederci e far sentire la nostra voce»: lo stabile è stato "conquistato" da alcuni movimenti studenteschi nello scorso inverno, durante le proteste per l'allora ddl Gelmini sulla riforma delle università.  Ma non è mai stata trovata un'intesa con il preside di medicina, Mario Petrini, che chiedeva quegli spazi per le lezioni. Ora l'idea è di creare biblioteche e aule studio nella ex clinica di Otorino, liberatasi dopo il trasloco dall'ospedale di Santa Chiara alla nuova struttura di Cisanello.  Ma i tempi di conversione prevedono la consegna a dicembre. Pertanto i ragazzi, convinti che l'aula aperta fino a mezzanotte aiuti «l'aggregazione e il pensiero critico», chiedono «garanzie per i mesi estivi».  Nel volantino di convocazione si legge che l'autogestione è cosa ben diversa da «un nucleo di sovversivi».  L'aperitivo di protesta insomma è solo un'iniziativa per far sentire la propria voce e spiegare i termini dell'autogestione.

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