Il Tirreno

Pisa

Le suore carmelitane di S. Teresa lasciano Calci dopo oltre ottant'anni

Marzia Ara
Una immagine panoramica di Calci e villa Borghini, sede delle suore carmelitane
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Una immagine panoramica di Calci e villa Borghini, sede delle suore carmelitane

Vengono via da villa Borghini, dove hanno operato al servizio dei bambini. Giovedì l'ultima Messa

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 CALCI. Un pezzo di storia scompare. Dopo 80 anni le suore carmelitane di Santa Teresa vanno via. Lasciano Villa Borghini, a Cappetta, dove hanno operato al servizio dei bambini, e non solo. Le anziane ricordano il grande contributo offerto alla collettività in termini solidali, specie verso le fascie più deboli della popolazione. Il ricordo in particolare va all'apporto fornito in tempo di guerra ai rifugiati provenienti dall'intera provincia di Pisa e anche da Livorno. Adesso la partenza nell'unanime rimpianto.  Per giovedì 30 giugno, alle 21.15, è programmata l'ultima preghiera comunitaria con il rosario dei fedeli, organizza la parrocchia di Nicosia.  Le istituzioni hanno già porto il loro saluto, ma il grazie più partecipato è stato quello dei bimbi per iniziative dei rappresentanti del consiglio di istituto Ivonne Betti e Paolo Lazzerini, che hanno organizzato una bella festa. Le suore, rimaste ultimamente in 6, sono apparse visibilmente commosse.  La superiora suor Paola Pierina sarà destinata in missione in Libano, dove la congregazione delle carmelitane gestisce una struttura a circa 1.400 metri sul livello del mare, mentre le consorelle andranno in qualcuna delle strutture sparse tra la Toscana e il Veneto.  La congregazione di queste suore è stata fondata nel 1874 a San Martino di Campi Bisenzio da Madre Bettina. Il ringraziamento si è esteso alle insegnanti dell'asilo per l'ottimo lavoro svolto in questi anni, anche in considerazione delle numerose iniziative popolari: la stagione delle castagne, le recite, l'allegria di carnevale, la festa della mamma, il balletto dei bimbi e perfino la partita di calcio di mamme e babbi.  La bella struttura di Villa Borghini subirà delle trasformazioni radicali. Dovrebbero arrivare le "figlie di Nazareth".  C'è l'assicurazione che la materna continui ad essere punto di riferimento per la formazione infantile. Almeno una delle maestre dovrebbe poter rimanere.  Intanto c'è tanta apprensione perché si allunga la lista di attesa per l'accesso alla scuola comunale del capoluogo dell'anno 2011-2012. Almeno 20 bimbi sono a rischio di esclusione. Però l'auspicio è che si trovi una soluzione.

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