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Mezzogiorno: vittoria annunciata
Massimo Berutto
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A sinistra San Martino verso la vittoria, sopra un momento della sfilata e sotto SantAntonio Il generale Orsucci: ma non è stato facile contro un avversario temibile
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PISA. Mezzogiorno illuminato dopo una vittoria attesa 13 lunghissimi anni. «Una vittoria che da tutti era annunciata - commenta il generale Paolo Orsucci -, ma non è stata facile, contro un avversario forte e temibile. Sono state decisive le prove delle nostre squadre di seconda fascia, i Leoni e San Martino, altrimenti il Gioco sarebbe finito 3-3. Ho capito che avremmo vinto quando i Leoni sono andati sul 3-1». Da Mezzogiorno una dedica particolare al collega e amico Sergio Paradossi. L'emozione si libera già dopo il primo combattimento, nella commozione di Massimo Brogi, capitano di San Martino, a segno contro San Francesco: «E' stata una grande vittoria. Ci abbiamo creduto e ci siamo riusciti. Era un mio pallino battere Pucciarelli». Brogi è stato combattente proprio di San Francesco: «Ci stati problemi in passato, legati al fatto che sono di Mezzogiorno». Senza storia il successo di San Marco su Santa Maria: «Siamo una squadra superallenata - ammette il capitano Cristiano Scarpellini-. Avremmo voluto affrontare la prima sfida con San Francesco, dove comunque a spingere c'erano 6 dei miei ragazzi. Sento di aver vinto un po' anche quello scontro». Tornando alla sfida con Santa Maria: «Abbiamo dimostrato rispetto per l'avversario, spingendo comunque al massimo. Dedichiamo la vittoria a Carlo Parra, che purtroppo è nel carcere di Don Bosco. Comunque il "morso del serpente Carlino" era con noi». A tal proposito esposto uno striscione: «Carlino libero». Dopo poche decine di minuti Scarpellini ha collezionato la terza affermazione personale, stavolta da combattente dei Leoni. Fortunato il debutto di Nico Palla: «E' stata una grande vittoria - ecco le prime parole del nuovo capitano -. I ragazzi hanno dato tutto. Ringrazio la parte di Mezzogiorno, in particolare Rossi, Scarpellini e Brogi». L'unica grande amarezza nel Gioco della riscossa è stata assaporata da Davide Rossi, capitano dei Dragoni, piegati in pochi secondi dopo aver accumulato un discreto vantaggio: «San Michele è ancora una delle squadre più forti del Gioco. Il colpo decisivo degli avversari ha fatto cadere molti miei uomini. Non voglio dire che altrimenti il risultato sarebbe stato diverso, ma perdere così fa male». Il punto decisivo è stato conquistato da Sant'Antonio. Intercettiamo il capitano Franco Ceccanti in mezzo alla festa: «Dedico il risultato ai nuovi nati di Sant'Antonio, fra i quali il mio nipotino». Ad un certo punto i Mattaccini avevano ribaltato le sorti dell'incontro: «Avevamo davanti una bella squadra - precisa Ceccanti -, la seconda di Tramontana. Vincere un incontro così è stato ancora più emozionante». Mai sconfitta fu più dolce di quella subita dai Delfini. Ma ovviamente il capitano Domenico Grassi non può essere soddisfatto: «Abbiamo perso molti uomini, per ragioni di lavoro e a causa di infortuni. Sono salite sul Ponte persone che non si erano mai allenate insieme».
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