Il Tirreno

Pisa

LIBRO DI EX STUDENTI

L'Italia dalle nuove idee

Carlo Venturini

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 PISA.Può un manipolo di ex studenti Erasmus volgere il nostro Paese verso quelle «sorti magnifiche e progressive» a cui era destinata l'Italia? Potrebbe essere questo il sottotitolo del libro «Generazione Erasmus: l'Italia dalle nuove idee» che è stato presentato ieri presso l'aeroporto G.Galilei. Il libro, edito dalla Franco Angeli, e curato da Francesco Cappè, ex erasmus dell'Ateneo pisano, è un manifesto di idee per una politica europeista ed internazionalista.  «Noi italiani siamo su un bus che viaggia al buio - scrive Cappè -. E nel buio abbiamo paura di tutto quello che si muove. E dire che già tradizionalmente i cambiamenti non sono mai stati il nostro piatto forte. E dire che oggi, tutto si muove veloce. Si muovono i popoli, si muovono le merci, si muovono le malattie e si muovono anche i giovani».  Questo libro ha l'ambizione di puntare su almeno due elementi: l'energia e la formazione. L'energia è il vantaggio di un'età giovane che guarda a questo periodo di stagnazione come un'opportunità. Sulla formazione, l'Europa ha puntato quando ha investito milioni e speranze in programmi di studio come l'Erasmus, quando ha investito in una formazione che leggesse oltre i confini stabiliti a metà del'600.  Il libro ha una prefazione firmata da Hywel Ceri Jones che è l'«inventore» del programma Erasmus. L'uscita del volume è stata salutata dal direttore generale della commissione europea Stefano Manservisi con queste parole: «Ritengo estremamente innovativo e rilevante la lettura sociale espressa nel libro che ben riflette lo spirito di Bruxelles». Sicuramente sentiremo ancora parlare di Generazione Erasmus.

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