Il presidio
Gas, bolletta per contratto mai sottoscritto
Marzia Ara
Pensionato denuncia: «Firme false per farmi cambiare gestore»
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CALCI. Un anziano pensionato, Antonino Simonetti, 78 anni, si è rivolto alla stazione dei carabinieri della Vallegraziosa dicendo di avere subito un raggiro per cambiare il gestore di energia elettrica e del gas. Ha raccontato di aver ricevuto nella sua abitazione, nel centro del paese, la visita di un giovane che gli ha proposto di sottoscrivere un contratto, a suo dire, più vantaggioso. Ma la cosa clamorosa è che, nonostante il netto rifiuto alla proposta avanzata, il pensionato avrebbe subito la sostituzione del gestore attraverso la falsificazione della firma. La vicenda, che è divenuta un giallo, adesso finisce in tribunale con la querela presentata attraverso l'avvocato Luca Poldaretti, del foro di Pisa, il quale ha inoltrato un esposto circostanziato alla Procura della Repubblica. Racconta Simonetti: «La persona venuta a casa mia, in località Le Pescine 6, ha insistito per il cambio del gestore, ma io ho congedato il mio interlocutore con cortesia e con estrema fermezza. Può testimoniarlo una signora, mia vicina d'appartamento, Susanna Marchetti, presente a quanto è successo». «Ma il fatto più incredibile - rimarca il pensionato - è che mi è arrivata una bolletta, emessa da un gestore diverso da quello che solitamente mi eroga gas, con una tariffazione estremamente più elevata rispetto a quella del mio abituale gestore. Ho scoperto che su un contratto, contraddistinto con tanto di numero di codice, le firme apposta e quella relativa al cliente appositore non erano certamente le mie». Simonetti si infervora e incalza: «Verificata la completa falsità delle firme, riconducibili alla mia persona, il mio difensore ha inviato una lettera raccomandata al gestore con la quale si contestava la liceità dell'attribuzione, in quanto essa si fondava sull'apposizione di firma aprocrifa in calce a relativo contratto». I colpi di scena non sono finiti. «Il gestore in questione - è ancora il pensionato che parla - ha risposto dicendo sostanzialmente che il comportamento dell'agente denunciato non era direttamente riconducibile all'azienda e che comunque, sulla scorta di quanto segnalato, l'azienda avrebbe provveduto ad intraprendere accertamenti al fine di appurare responsabilità a riguardo di soggetti terzi. Però intanto io dovrei pagare». A questo punto Simonetti, dopo la denuncia, ha chiesto un'immediata perizia calligrafica. Non esclude che ad altri siano stati appioppati contratti falsi come il suo.
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