Italia
La spesa dai contadini, ora si può grazie al mercato della Terra
Beatrice Ghelardi
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SAN GIULIANO. Compro al supermercato o faccio la spesa dai contadini? Alla Fontina d'ora in poi una cosa non esclude l'altra. Si esce dai cancelli del Carrefour con i prodotti delle corsie del super, mescolati a quelli della tradizione agricola locale. Il "Mercato della Terra di San Giuliano Terme" è stato inaugurato domenica, all'interno del parcheggio dell'ipermercato di Ghezzano, lato Via Carducci. Diversi i banchi dei contadini allestiti nell'area. 40 le aziende agricole coinvolte a rotazione nelle domeniche di apertura del centro commerciale, dalle 9 alle 14 (prossimo appuntamento per luglio). La grande distribuzione e le aziende agricole del territorio si stringono la mano per portare sulla tavola dei sangiulianesi cibi della zona, sani e al giusto prezzo. Tra i prodotti in vendita ci sono frutta e verdura di stagione, uova, olio, latte e formaggi, vino, salumi e carni di animali allevati in provincia, miele e prodotti dell'alveare ed erbe aromatiche. L'iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con Slow Food Toscana e con il contributo della Regione, segue l'esempio dei "farmers markets" nord europei e statunitensi e si inserisce nel progetto regionale della "Filiera Corta". Novità assoluta in Italia, frutto di contrasti nell'ambiente agroalimentare, è quella di prevedere l'evento in un'area adiacente un grande centro commerciale. Una questione che ha fatto discutere. Una scelta ambiziosa, che tiene però conto di precedenti esperienze già avviate in Europa. Di questo, in particolare, si è parlato all'inaugurazione del mercato. Erano presenti l'assessore provinciale all'agricoltura Giacomo Sanavio, il sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni, il vicesindaco Juri Sbrana e la presidente regionale di Slow Food Raffaella Grana. Sono intervenuti anche il direttore del Carrefour Michele Masetti e l'assessore comunale Fabiano Martinelli. «Il consumo di prodotti del territorio aiuta la salute del nostro pianeta. La grande distribuzione può avere una funzione educativa», ha precisato Giacomo Sanavio. Dello stesso parere sindaco e vicesindaco di San Giuliano: «Le aziende agricole - ha detto Panattoni - sono l'anima di questo mercato. Tra le merci in vendita e quelle dell'ipermercato non c'è conflitto». «L'area scelta per l'iniziativa è particolare, ma abbiamo superato le critiche. Vogliamo un nuovo rapporto con i contadini e adotteremo politiche a loro sostegno» ha evidenziato Sbrana. «Il territorio sangiulianese - ha spiegato Raffaella Grana - ha una storia di agricoltura, da valorizzare in un grosso progetto educativo rivolto ai coproduttori, a chi tutti i giorni va a fare la spesa». Far conoscere la tradizione delle aziende agricole e i loro prodotti buoni, puliti e giusti è un impegno concreto di Slow Food.
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