Il Tirreno

Pisa

Confermato il carcere a vita per Pino Cobianchi

Candida Virgone
Pino Cobianchi
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Pino Cobianchi

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FIRENZE. Ha confermato il carcere a vita per Pino Cobianchi la Corte d'assise d'appello di Firenze, presieduta dal giudice Emilio Gironi. L'uomo, accusato di essere un serial killer, era chiamato a rispondere di tre delitti di ragazze di vita, tutti avvenuti nel 2003, fra Coltano e Madonna dell'Acqua, gli omicidi di Evelyn Ogunbor, Petra Vendikova e Ernestina Ingenito, le prime due di 26 anni, l'ultima di 23.  Dopo quattro ore di camera di consiglio, la Corte ha confermato l'ergastolo per Cobianchi, alleggerendo però la sentenza di primo grado, assolvendo cioè l'imputato dall'accusa di rapina e dall'aggravente della crudeltà per l'omicidio Vendikova e riducendo l'isolamento diurno da 6 a 5 mesi.  Nel dibattimento, che aveva visto una precedente udienza a metà maggio, la Corte aveva annullato una serie di ordinanze del precedente giudizio, approvando l'acquisizione dei diari in cui l'uomo annunciava la confessione dei delitti con particolari di cui era venuto a conoscenza, e ammettendo un nuovo teste della difesa, l'amministratore del condominio di via Taddei. Cobianchi, che è apparso sereno e collaborativo, più disteso rispetto al passato, era difeso dall'avvocato Laura Antonelli, che ha annunciato il ricorso in Cassazione.  Cobianchi deve scontare già il massimo, trent'anni, per il delitto di un'altra ragazza, Veruska Vason, brutalmente uccisa nel 2006 con 54 coltellate, dopo un banale tentativo di truffa non riuscito, insieme ad una complice, Elisabetta Burchielli, 42 anni, cascinese (condannata a 22 anni e 6 mesi). Più altri scampoli di pena, per una serie di rapine commesse con lo pseudonimo di Robin Hood e alcuni furti e incendi ai danni di varie persone. Il tutto lo portava già dietro le sbarre fino a 104 anni.  Per questo, visto che ha già 57 anni, la maggior parte dei quali vissuti in carcere, la condanna per i tre delitti si è limitata ad un solo ergastolo, che basta e avanza. Trasferito in questi giorni per il processo a Solicciano, Cobianchi si trova ora detenuto nel carcere di Opera (Milano).  Era stato a lungo recluso al Don Bosco di Pisa, dove aver peregrinato per 26 anni in varie carceri italiane: nel 79, infatti, era stato condannato a Milano per un delitto commesso l'anno prima al velodromo Vigorelli, dove aveva ucciso un diciottenne di vita che taglieggiava.

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