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Regata delle Repubbliche Finale con giallo in laguna: vittoria non assegnata
Daniele Benvenuti
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Sopra un momento dellarrivo e sotto la concitazione del dopo gara La giuria aveva deciso di squalificare i primi tre equipaggi (nell'ordine Amalfi, Pisa e Genova). Venezia rifiuta il successo
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VENEZIA. Gara annullata e nessun vincitore in laguna. Finisce in maniera incredibile l'edizione veneziana delle regata delle repubbliche marinare. Dopo quasi due ore di incertezza, sono addirittura i quattro sindaci a prendere in mano la situazione per togliere d'impaccio i giudici che avevano deciso di squalificare tre galeoni su quattro per salto di corsia. È il primo cittadino di Venezia, Giorgio Orsoni, a lanciare la proposta dell'annullamento, non prendendo minimamente in considerazione l'ipotesi che fosse proprio il galeone di San Marco (giunto in acqua ultimo) ad aggiudicarsi la vittoria. Una regata che il galeone pisano aveva comunque perduto al fotofinish per soli 3 centesimi dietro ad Amalfi; terza era arrivata Genova, quarta Venezia. Una gara che, però, l'equipaggio pisano aveva disputato in corsia 1 (quello a ridosso della sponda), corsia che alla fine per un errore di tracciatura del campo di regata era risultata di quasi cento metri più lunga rispetto a quella di Amalfi. La vittoria di Pisa, quindi, sarebbe stata una vera impresa considerando che Carboncini e compagni avevano avuto più strada da percorrere rispetto agli avversari. Venendo ai motivi della squalifica, tutto accade ai 1500 metri quando il galeone pisano, ancora in vantaggio su quello di Amalfi, usciva della linea immaginaria del campo di gara (in laguna le corsie sono segnate solo nei primi 1000 metri). L'errore di Pisa era però stato causato dallo stesso Amalfi che si era allargato per prendere meglio la curvatura del percorso, uscendo a sua volta dalla corsia. Errore che poco dopo commesso anche al galeone di Genova in lotta con Venezia. Il giudice, lo stesso che l'anno scorso squalificò la Gialla e la Verde al palio di San Ranieri, guarda e riguarda i filmati; dopo oltre un'ora e mezzo, con piazza San Marco ormai occupata solo dai vogatori e dalle delegazioni, annuncia la decisione di squalificare per salto di corsia Amalfi, Pisa e Genova.
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