Il Tirreno

Pisa

Protestano i commercianti della zona di piazza dei Miracoli

Sessanta firme contro gli abusivi «Basta con i venditori stranieri»

Un venditore in piazza Manin
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Un venditore in piazza Manin

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 PISA. Una petizione, con oltre 60 firme di attività commerciali del Duomo, al prefetto ed al questore per denunciare, ancora una volta, il dilagare dell'abusivismo commerciale. Attività che denunciano anche furti, atti di vandalismo e tensione alle stelle: «Non siamo più disposto - dichiarano - a subire questa situazione».  Una presa di posizione dura da parte della quasi totalità delle attività commerciali della zona, che giunge ad inizio della stagione turistica. Nel documento, tra l'altro, si parla di «aggressività dei venditori abusivi che non si fanno scrupoli a braccare i turisti fin dentro le attività commerciali. Anche McDonald's, tra i firmatari della petizione, parla di situazione insostenibile lamentando furti di sedie e tavoli ed il comportamento arrogante di questi venditori nei confronti della clientela. «C'è molta esasperazione - scrivono i commercianti nel documento -. Non vogliamo essere considerati razzisti, la nostra è solo una richiesta di legalità, che deve essere rispettata indistintamente da tutti, italiani e non. La vigilanza nella zona è poco efficace nonostante la presenza di agenti - si legge ancora -; oltre a mettere a repentaglio la sicurezza della gente che transita, ha effetti a brevissimo termine. I venditori abusivi raccolgono frettolosamente la merce e si spostano al passaggio delle pattuglie, per poi tornare una volta passate. Senza considerare l'arroganza di questi venditori che non si fanno problemi ad ostacolare le attività regolari. Basterebbe - concludono i commercianti - l'intervento di agenti in borghese e qualche sequestro ripetuto, per dare un segnale forte della volontà di combattere il fenomeno».  E la Confesercenti si è fatta portavoce dell'appello dei commercianti, come spiega il direttore Marco Sbrana: «La situazione dell'abusivismo commerciale nella zona del Duomo è di nuovo fuori controllo. Per questo abbiamo raccolto l'ennesimo sfogo dei commercianti. Siamo quindi ancora a a chiedere a prefetto e questore - insiste il direttore di Confesercenti - un intervento il più possibile risolutivo per il Duomo, visto che ormai la stagione turistica è in pieno svolgimento. Forse non è un problema di numero di agenti (anche se la richiesta di più uomini inserita nel patto firmato con il ministro Maroni per quanto riguarda le forze dell'ordine, è stata totalmente disattese dal governo), ma di tipo di organizzazione. Siamo disposti a metterci di nuovo ad un tavolo (come è accaduto a Venezia con un protocollo firmato dal prefetto, Regione, Comuni dell'area e associazioni) per trovare una soluzione che non può più essere rinviata. Già in precedenti occasioni - conclude Sbrana - abbiamo evidenziato la necessità di modificare la vigilanza, soprattutto nelle zona di piazza Manin, largo Cocco Griffi ed al parcheggio di via Pietrasantina. Va bene un presidio, ma accompagnato da un pattugliamento più incisivo».

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