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Ma assolto dalla violenza sessuale
Siciliano condannato per avere picchiato la sua convivente
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PISA. Un siciliano è stato condannato a due anni e dieci mesi per lesioni personali e minacce nei confronti della sua convivente ed è stato assolto dall'accusa più grave, quella di violenza sessuale. È la sentenza emessa dal collegio di giudici (presidente Salutini con D'Auria e Degl'Innocenti) per fatti che si sono svolti a Pisa dal 2009. L'imputato, Salvatore Castelli di Mazara del Vallo, in un primo momento era accusato di violenza sessuale, ma l'avvocato del foro di Marsala è riuscito a far decadere questo reato. Sono rimaste le lesioni personali (il referto medico indicava un tempo, minimo sono ventuno giorni, per cui scattava la denuncia d'ufficio) e su quest'accusa alla fine si è concentrata la sentenza finale. Da quanto è emerso nel corso del dibattimento, l'imputato avrebbe agito per gelosia nei confronti della sua convivente che non si è costituita parte civile. Un'indagine partita non per volontà della parte lesa, ma d'ufficio in base al referto stilato dai medici.
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