Il Tirreno

Pisa

Riconoscimento dall’Onu per l’impegno della scuola Gereschi

Alunni a lezione di solidarietà con la congolese Colette Kitoga

Alunni a lezione di solidarietà con la congolese Colette Kitoga

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ARENA METATO. «Abitare una terra ricca e morire... a causa delle sue ricchezze. Straziante cupidigia». È uno dei tantissimi messaggi arrivati alla Scuola "Cesare Battisti" di Metato che tramite la Provincia di Pisa ha ospitato la dottoressa Colette Kitoga, medico congolese, fondatrice e coordinatrice delle cinque sedi del Centro Mater Misericordiae, residenze che ospitano oltre 6.000 persone di cui 3.000 bambini orfani e fra questi poco più di 1.000 ex soldati. I giovani scolari della scuola primaria dell'istituto "Gereschi", dopo i riconoscimenti ottenuti dalle massime istituzioni europee e nazionali e dalle Agenzie internazionali delle Nazioni Unite, per il loro impegno in favore dell'abolizione dello sfruttamento del lavoro minorile, l'affermazione dei diritti dei bambini e per la Pace, si sono fatti promotori di un "patto di gemellaggio" - Un Ponte tra Pontasserchio e il Congo - fra la loro scuola e il Centro Mater Misericardiae della Repubblica Democratica del Congo. Nel Paese africano, si sta ancora consumando una tragedia umanitaria che rischia di trasformarsi in una nuova ecatombe, simile a quella che esplose il 2 agosto 1998 e che in dieci anni ha causato oltre 3,5 milioni di morti. «La comunità internazionale deve fare di tutto perché questo non accada di nuovo» ha detto Lida Sacconi, dirigente dell'istituto scolastico. «Un disastro umanitario come quello del Congo non può lasciarci indifferenti! Come sempre - ha dichiarato l'assessore Martinelli - in questi casi si lascia che le popolazioni povere del mondo si distruggano due volte: la prima perché, con la scusa di motivazioni razziali o religiose, muoiono adulti e bambini, la seconda perché questi disperati pagano le armi, che l'Occidente fornisce loro, con risorse che sarebbero meglio utilizzate per organizzare la loro vita produttiva. Facciamo in modo che questo non accada più!» Il "patto di gemellaggio" firmato, non senza emozioni, dalla dirigente dell'istituto comprensivo "Gereschi" e da Colette (come affettuosamente la chiamano i bambini pisani) nella sala consiliare di San Giuliano Terme, alla presenza di oltre cento persone, prevede di preparare la futura classe dirigente africana, dando al Centro congolese sostegni formativi per docenti e studenti e programmando l'invio di materiale didattico e sanitario per aiutare l'istruzione e migliorare la salute di quei bambini meno fortunati.  Alla fine della cerimonia i giovani scolari hanno consegnato a Colette un gran panno verde contenente dei messaggi per i pari, scritti sulle ali di farfalle (simbolo di Libertà e Rigenerazione) di cartone.

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