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Cardiologia, intervento innovativo come negli Usa
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Medici durante un intervento in sala operatoriaL'operazione su un paziente con cardiomiopatia dilatativa eseguita dai dottori Cioni e Soldati
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PISA. Intervento innovativo su un paziente di 55 anni, affetto da cardiomiopatia dilatativa portatore di pace maker biventricolare che aveva sviluppato una trombosi delle vene brachicefalica e cava superiore con sovrapposta infezione, eseguito a Pisa, dalla équipe di Cardiologia II, diretta dalla dottoressa Maria Grazia Bongiorni, e di Radiologia interventistica, diretta dal dottor Roberto Cioni. A eseguire l'intervento, oltre allo stesso Cioni, il dottor Ezio Soldati. Finora, spiega l'Azienda ospedaliera universitaria pisana, era stato eseguito e descritto in modo esauriente solo negli Stati Uniti. Il paziente era stato ricoverato presso la Cardiologia II per eseguire l'estrazione degli elettrocateteri. Si trattava di un intervento in elezione: il paziente era giunto dal Lazio, essendo Pisa centro di riferimento nazionale per tali interventi. Gli erano stati rimossi gli elettrocateteri. Il paziente era stato quindi dimesso ed era tornato nel Lazio in attesa della guarigione, con terapia antibiotica, del processo infettivo. Nel frattempo si è però verificata la comparsa di un blocco atrio ventricolare totale che ha reso necessario un reimpianto di urgenza. Il paziente è stato quindi trasferito a Pisa - in elicottero ed aereo - dove si è proceduto, in sala angiografica, a ricanalizzare, mediante cateterismo delle vene ascellare e femorale con sistema di posizionamento di fili guida «a ponte» le vene succlavia, brachicefalica e cava eseguendo multiple angioplastiche in modo da ottenere un lume vascolare idoneo e una strada per il reimpianto degli elettrodi. In una seconda fase si è proceduto utilizzando il sistema di fili guida a ponte tra le vene ascellare e succlavia a reimpiantare i tre elettrocateteri nel seno coronarico, in ventricolo destro e in atrio destro. In questo modo è stato possibile fornire al paziente un dispositivo in grado di trattare le aritmie e migliorare la funzione ventricolare sinistra salvaguardando il circolo venoso già compromesso dal precedente impianto.
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