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Pisa

Per registrare il contratto basta un clic

La sede dell’Agenzia delle Entrate
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La sede dell’Agenzia delle Entrate

Chi vuole optare per la cedolare secca può usare Internet: ecco come funziona

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 PISA. Per registrare un contratto di affitto e optare per la cedolare secca basta un click, anche da casa.  Il metodo più veloce per sfruttare i vantaggi della tassazione piatta sugli affitti (con aliquote al 21 o al 19 per cento) si chiama Siria, Servizio Internet per la Registrazione dei contratti relativi a immobili adibiti ad abitazione, ed è un software semplificato che l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione in rete sul proprio sito, www.agenziaentrate.gov.it.  Grazie a questo programma, i contribuenti possono compilare e inviare online il modello di adesione alla cedolare, registrando il contratto direttamente da casa. C'è tempo fino al 6 giugno per scegliere la cedolare secca sui contratti di locazione ancora da registrare. Il surplus di tempo vale solo per gli affitti (stipulati non prima dell'8 marzo) i cui termini di registrazione scadono il 7 aprile. Per il 2011, il nuovo regime si applica ai contratti in corso, anche se scaduti o volontariamente risolti prima del 7 aprile.  Con Siria il contribuente viene guidato passo passo nella procedura di registrazione. Il relativo modello, composto da due pagine, deve essere presentato all'Agenzia esclusivamente per via telematica e può essere utilizzato per registrare il contratto ed esercitare l'opzione della cedolare secca a patto che: sia i locatori che i conduttori non siano più di tre e tutti i locatori aderiscano alla cedolare; si tratti di una sola unità abitativa con non più di tre pertinenze; la registrazione avvenga nei termini; tutti gli immobili presenti nel contratto siano censiti con attribuzione di rendita; il contratto disciplini esclusivamente il rapporto di locazione.  Negli altri casi, occorre presentare agli uffici dell'Agenzia due copie cartacee del modello 69 per la richiesta di registrazione degli atti e per gli adempimenti successivi, che può sostituire la Comunicazione Dati Catastali (Cdc) ed è anch'esso reperibile sul sito Internet delle Entrate.  La cedolare secca può interessare tutti gli immobili. Due le aliquote: 21 per cento, per i contratti a canone libero, e 19 per quelli a canone concordato (per i Comuni ad alta densità abitativa). Al nuovo regime possono aderire soltanto le persone fisiche, mentre restano esclusi i lavoratori autonomi e le imprese.

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