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Ora a scuola s'insegna a fare business puntando sulle idee
Lucia Maffei
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Grazia Gioia 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Piccoli inventori (e piccoli imprenditori) crescono. Il primo piano del Palazzo dei Congressi di Pisa si trasforma per un giorno nella fiera della creatività e del business per la finale regionale dell'ottava edizione italiana del progetto "Impresa in azione", rivolto agli studenti delle scuole superiori di tutta la Toscana e ideato all'associazione internazionale Junior Achievement. Diciannove scuole per un totale di circa 300 ragazzi del penultimo anno provenienti da Firenze, Grosseto, Livorno, Portoferraio, Massa, Pisa, San Miniato, Volterra, Pontedera, Pistoia, Prato e Siena. In gara i prodotti o i servizi ideati dai giovani maghi dell'impresa e da loro seguiti in tutte le fasi della produzione. L'originalità della trovata (dai portachiavi in pelle riciclata ai libri di ricette maremmane, dal dispositivo anti-appannamento degli specchi alle tende profumate) si unisce a tappe concrete della pianificazione imprenditoriale come l'analisi della concorrenza e del rapporto costi-ricavi. Insomma, che si scelga l'artigianato o il turismo, che si realizzi un gioco didattico sulla raccolta differenziata o che si reinventi lo schiaccianoci, l'importante è avere un business plan ben definito: questo l'obiettivo del programma "Impresa in azione", patrocinato dalla Commissione Europea, sostenuto in Toscana da Unioncamere, dalla Regione e dall'Ufficio scolastico regionale e promosso dalle Camere di Commercio di Pisa, Livorno, Prato, Pistoia, Grosseto e Siena. Ciascun gruppo di lavoro si presenta con un amministratore delegato, un direttore marketing e un addetto alle vendite, proprio come in una vera azienda. Molte idee prendono spunto dalle peculiarità del territorio e non trascurano l'importanza del riciclaggio dei materiali. «Dato che il nostro è il comprensorio della pelle e delle calzature - spiega Marzia Chetoni dell'Itc Cattaneo di San Miniato, una delle quattro scuole di Pisa e provincia in gara - abbiamo riutilizzato scarti di pellame per realizzare involucri protettivi dei chip delle chiavi automatiche delle auto. Il dispositivo può essere personalizzato con strass, anelli portachiavi o finestre trasparenti». La prima fase dell'attività è quasi sempre la ricerca di mercato. Racconta Giulia Lisi dell'Itc Niccolini di Volterra: «I nostri deumidificatori a forma di piccolo gufo di stoffa costano 3,50 euro e contengono bicarbonato di sodio, una sostanza estratta dalle nostre parti capace di assorbire gli odori e del tutto anallergica. L'idea ci è venuta perché molti di noi ne avevano bisogno per le borse sportive». Anche farsi pubblicità è importante. «Il catalogo con i modelli disponibili è scaricabile gratuitamente su iPad e iPhone», continua la studentessa della 4ªC/A. Dall'istituto Fermi di Pontedera arriva invece Sleepy, cuscino gonfiabile adatto per i sonnellini in viaggio e realizzato riciclando i vecchi braccioli da piscina. «Il punto forte del progetto - racconta Laura Cerone, ad dell'impresa nata in 4ºA - è che il cuscino ha le ventose, il che permette di attaccarlo comodamente anche ai vetri dell'autobus: così gli studenti pendolari che la mattina sono costretti ad alzarsi alle sei possono recuperare un po' di sonno». Una proposta del tutto diversa è quella dell'istituto per geometri Santoni di Pisa, dove la 4ªH si è inventata un servizio di assistenza per la terza età. «Per gli anziani che acquistano la nostra tessera da 15 euro - spiega Grazia Gioia - offriamo servizi come accompagnamento dal medico, consegna della spesa o laboratori di pittura, che si svolgono nella nostra scuola il venerdì pomeriggio. Conoscenze del nostro indirizzo di studi per dirigenti di comunità come economia domestica, psicologia e diritto sono state molto utili per avviare il progetto». La voglia di fare impresa dei giovani non conosce frontiere, basta guardare l'antifurto per i caschi del motorino inventato all'Itis Galilei di Livorno o i gioielli in pasta modellabile cotta nel forno dell'Isis fiorentino, in vendita a 4 euro l'uno.
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