Sigilli a Palazzo Mastiani, scoppia la protesta degli studenti. Sedie e tavolini sul lungarno
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Stamani alle 8,30 personale della Digos ha apposto i sigilli di sequstro preventivo al portone di Palazzo Mastiani su decisione dell'ufficio gip del Tribunale di Pisa in quanto lo stabile, occupato dagli studenti del Tijuana Project, è inagibile.
E un cordone di poliziotti si è schierato davanti all'ingresso. Poco dopo mezzogiorno, sotto gli occhi di una trentina di studenti che manifestavano, il portone di palazzo Mastiani è stato chiuso con una catena mettendo fine ad un'occupazione che era cominciata il 29 marzo scorso. Ma la tensione è salita intorno alle 13 quando gli studenti del Tijuana sono andati al rettorato dove hanno chiesto di parlare con il rettore il quale era assente.
LE FOTO - IL VIDEO
Al coro «sgomberiamo il rettorato», alcuni studenti sono entrati e sono saliti fino al primo piano dove hanno preso sedie, tavolini, telefoni, bandiere, segnaletica interna. Il materiale è stato portato sulla strada che è stata occupata. Attualmente, è bloccato il passaggio delle auto su lungarno. La tensione sta salendo e sul posto si trova sta aumentando il personale delle forze dell'ordine. In mattinata, gli studenti hanno voluto sottolineare che «dietro l'aspetto burocratico, ovvero l'inagibilità dello stabile, si nasconde di fatto l'aspetto politico. Condanniamo il rettore perché non ha voluto aprire con noi una trattativa.
Il rettore Augello, nonostante la sua campagna elettorale, si pone nella continuità del suo predecessore. Chi prende decisioni è il direttore amministrativo Grasso come avveniva con Pasquali». Nell'improvvisata conferenza stampa è stato sottolineato che Palazzo Mastiani è in vendita, ma non è stata bandita una gara d'appalto. «Per quanto tempo resterà chiuso?», si sono chiesti gli studenti ribadendo «che è comunque legittimo occupare spazi inutilizzati».
E un cordone di poliziotti si è schierato davanti all'ingresso. Poco dopo mezzogiorno, sotto gli occhi di una trentina di studenti che manifestavano, il portone di palazzo Mastiani è stato chiuso con una catena mettendo fine ad un'occupazione che era cominciata il 29 marzo scorso. Ma la tensione è salita intorno alle 13 quando gli studenti del Tijuana sono andati al rettorato dove hanno chiesto di parlare con il rettore il quale era assente.
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Al coro «sgomberiamo il rettorato», alcuni studenti sono entrati e sono saliti fino al primo piano dove hanno preso sedie, tavolini, telefoni, bandiere, segnaletica interna. Il materiale è stato portato sulla strada che è stata occupata. Attualmente, è bloccato il passaggio delle auto su lungarno. La tensione sta salendo e sul posto si trova sta aumentando il personale delle forze dell'ordine. In mattinata, gli studenti hanno voluto sottolineare che «dietro l'aspetto burocratico, ovvero l'inagibilità dello stabile, si nasconde di fatto l'aspetto politico. Condanniamo il rettore perché non ha voluto aprire con noi una trattativa.
Il rettore Augello, nonostante la sua campagna elettorale, si pone nella continuità del suo predecessore. Chi prende decisioni è il direttore amministrativo Grasso come avveniva con Pasquali». Nell'improvvisata conferenza stampa è stato sottolineato che Palazzo Mastiani è in vendita, ma non è stata bandita una gara d'appalto. «Per quanto tempo resterà chiuso?», si sono chiesti gli studenti ribadendo «che è comunque legittimo occupare spazi inutilizzati».
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