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Furti hi-tech sulle Mercedes, spariscono le costose consolle
Carlo Venturini
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C'è una «banda delle Mercedes» in azione. Ma questa volta non si tratta del furto del mitico stemma a stella che andava ad adornare i giubbotti dei teen-agers, bensì dell'asportazione della costosissima consolle dove alloggiano navigatore satellitare, lettore cd, comandi del computer di bordo ed i cavi del cablaggio.
In un mese circa, sono almeno sei le persone derubate a Pisa. Sei proprietari di Mercedes hanno trovato il cruscotto dell'auto «sbarbato» di tutti gli apparecchi elettronici. Il danno oscilla dai 5 agli 8mila euro, somma a cui si deve aggiungere la rottura del vetro della portiera laterale e la necessaria ricablatura dell'intero sistema di navigazione satellitare.
Questo furto «con destrezza» viene messo a segno non solo sulle Mercedes ma anche su altre auto di lusso come il super suv Q7 dell'Audi ed alcuni modelli di Bmw e Volkswagen. Stando a quanto riportato dai titolari di alcuni autoconcessionari, la «ricettazione» (consapevole o meno da parte dell'acquirente) avviene on line ed il prezzo di vendita di questi accessori ipertecnologici è alquanto concorrenziale, visto che si parla di somme che vanno dai 500 ai 700 euro, a fronte di un danno procurato per l'asportazione del solo satellitare pari a 2.500 euro.
Sorprende però la destrezza degli autori del furto come ci testimonia una persona residente a Calci e proprietaria di una Mercedes serie E. La Mercedes comunque è già corsa ai ripari, perché i modelli di satellitari integrati nei cruscotti del 2011 sono collegati, per l'attivazione, ad una serie di codici ed al numero del telaio e quindi una volta asportati non possono esser riattivati.
In un mese circa, sono almeno sei le persone derubate a Pisa. Sei proprietari di Mercedes hanno trovato il cruscotto dell'auto «sbarbato» di tutti gli apparecchi elettronici. Il danno oscilla dai 5 agli 8mila euro, somma a cui si deve aggiungere la rottura del vetro della portiera laterale e la necessaria ricablatura dell'intero sistema di navigazione satellitare.
Questo furto «con destrezza» viene messo a segno non solo sulle Mercedes ma anche su altre auto di lusso come il super suv Q7 dell'Audi ed alcuni modelli di Bmw e Volkswagen. Stando a quanto riportato dai titolari di alcuni autoconcessionari, la «ricettazione» (consapevole o meno da parte dell'acquirente) avviene on line ed il prezzo di vendita di questi accessori ipertecnologici è alquanto concorrenziale, visto che si parla di somme che vanno dai 500 ai 700 euro, a fronte di un danno procurato per l'asportazione del solo satellitare pari a 2.500 euro.
Sorprende però la destrezza degli autori del furto come ci testimonia una persona residente a Calci e proprietaria di una Mercedes serie E. La Mercedes comunque è già corsa ai ripari, perché i modelli di satellitari integrati nei cruscotti del 2011 sono collegati, per l'attivazione, ad una serie di codici ed al numero del telaio e quindi una volta asportati non possono esser riattivati.
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