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Vecchiano, il ritorno di Giancarlo Lunardi
Daniele Benvenuti
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Pardini si congratula con il suo successoreAlle urne il 70% degli elettori, in ballo 4 liste in una sfida molto accesa
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VECCHIANO. Giancarlo Lunardi è di nuovo sindaco di Vecchiano. Dopo 10 anni dalla sua precedente esperienza amministrativa, torna a ricoprire la carica di primo cittadino aggiudicandosi la contesa elettorale con una percentuale di poco sotto il 52% (51,8%). Lunardi, candidato della coalizione di centrosinistra "Insieme per Vecchiano, ha preceduto Laura Barsotti della lista civica "Tradizione e futuro" che ha ottenuto il 34,71%, Glauco Sbragia di "Rinnovamento" con il 7,69% e Stefano Signorini della Lega Nord che si è fermato al 5,78. Per la prima volta dall'introduzione dell'elezione diretta del sindaco, a Vecchiano si presentavano quattro liste. Una sfida dunque molto accesa tanto da favorire un ritorno alle urne degli elettori; l'affluenza è stata del 70,4% contro il 65,9 del 2006.
La coalizione di centrosinistra guidata da Lunardi ha ottenuto 10 punti percentuali in meno rispetto alla stessa che cinque anni fa aveva candidato Rodolfo Pardini. Un calo al quale hanno contribuito le tre liste che la sfidavano. Buona l'affermazione di "Tradizione e futuro", al debutto in una contesa elettorale come al debutto erano il candidato a sindaco Laura Barsotti e tutti i consiglieri; lista civica, va comunque detto, sulla quale sono confluiti anche i voti del Pdl che ha scelto di non presentarsi in maniera autonoma.
Buon risultato personale anche di Gluaco Sbragia che ha scelto di riprorre come nel 2006 la lista "Rinnovamento" svincolata però dal centrodestra ed anzi in chiara opposizione proprio con il Pdl locale; sarà proprio lui a rappresentare la lista in consiglio. Stefano Signorini si ferma al 5,78% fallendo per soli 2 voti il quorum che avrebbe fatto scattare il consigliere. Proprio per questo lo stesso Signorini ha già annunciato un ricorso per il riconteggio delle schede nulle; va detto comunque che il partito del Carroccio si presentava per la prima volta da solo. Nelle parole di Giancarlo Lunardi dopo la proclamazione ufficiale, tutta la soddisfazione per il risultato: «È stata una competizione elettorale combattuta come forse non è mai accaduto a Vecchiano. Superare la quota del 50% è un ottimo risultato che dà forza alla coalizione». Un risultato lontano, però, dal 62% di Rodolfo Pardini nel 2006. Ancora Lunardi: «Pardini aveva lavorato bene ed aveva conquistato sul campo quelle percentuali. In questi cinque anni il territorio ha visto, purtroppo, eventi come l'alluvione che finiscono sempre per penalizzare le forze politiche che governano».
Lunardi potrà contare in consiglio comunale su 11 rappresentanti di "Insieme per Vecchiano": sette sono del Pd, due di Rifondazione, uno di Sel ed uno dei Repubblicani. Rimangono fuori i rappresentanti di Idv e Socialisti. Il neosindaco lavorerà adesso alla giunta che potrà contare fino a cinque assessori. Probabile che due vadono al Pd (tra i papabili Massimiliano Angori e Daniela Canarini, primi due della lista come numero di preferenze), uno ciascuno a Rifondazione, Sel e Repubblicano. Per quanto riguarda la carica di vicesindaco, anche in questo caso tra i papabili un esponente di Rifondazione secondo partito della coalizione come numero di consiglieri eletti.
La coalizione di centrosinistra guidata da Lunardi ha ottenuto 10 punti percentuali in meno rispetto alla stessa che cinque anni fa aveva candidato Rodolfo Pardini. Un calo al quale hanno contribuito le tre liste che la sfidavano. Buona l'affermazione di "Tradizione e futuro", al debutto in una contesa elettorale come al debutto erano il candidato a sindaco Laura Barsotti e tutti i consiglieri; lista civica, va comunque detto, sulla quale sono confluiti anche i voti del Pdl che ha scelto di non presentarsi in maniera autonoma.
Buon risultato personale anche di Gluaco Sbragia che ha scelto di riprorre come nel 2006 la lista "Rinnovamento" svincolata però dal centrodestra ed anzi in chiara opposizione proprio con il Pdl locale; sarà proprio lui a rappresentare la lista in consiglio. Stefano Signorini si ferma al 5,78% fallendo per soli 2 voti il quorum che avrebbe fatto scattare il consigliere. Proprio per questo lo stesso Signorini ha già annunciato un ricorso per il riconteggio delle schede nulle; va detto comunque che il partito del Carroccio si presentava per la prima volta da solo. Nelle parole di Giancarlo Lunardi dopo la proclamazione ufficiale, tutta la soddisfazione per il risultato: «È stata una competizione elettorale combattuta come forse non è mai accaduto a Vecchiano. Superare la quota del 50% è un ottimo risultato che dà forza alla coalizione». Un risultato lontano, però, dal 62% di Rodolfo Pardini nel 2006. Ancora Lunardi: «Pardini aveva lavorato bene ed aveva conquistato sul campo quelle percentuali. In questi cinque anni il territorio ha visto, purtroppo, eventi come l'alluvione che finiscono sempre per penalizzare le forze politiche che governano».
Lunardi potrà contare in consiglio comunale su 11 rappresentanti di "Insieme per Vecchiano": sette sono del Pd, due di Rifondazione, uno di Sel ed uno dei Repubblicani. Rimangono fuori i rappresentanti di Idv e Socialisti. Il neosindaco lavorerà adesso alla giunta che potrà contare fino a cinque assessori. Probabile che due vadono al Pd (tra i papabili Massimiliano Angori e Daniela Canarini, primi due della lista come numero di preferenze), uno ciascuno a Rifondazione, Sel e Repubblicano. Per quanto riguarda la carica di vicesindaco, anche in questo caso tra i papabili un esponente di Rifondazione secondo partito della coalizione come numero di consiglieri eletti.
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