Sognando il Sant'Anna quei liceali che tentano la strada dell'eccellenza
Sofia Casablanca
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PISA. Ieri la prima tornata di preselezioni per la Scuola Superiore Sant'Anna. Oltre 160 maturandi si sono presentati al polo Etruria della facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, per tentare di superare la prima tappa per l'ingresso nel prestigioso istituto universitario. Tensione e attesa nei corridoi stipati di studenti dell'ultimo anno degli istituti superiori. La concorrenza è spietata. Sono stati 500 in tutta Italia i partecipanti alla prima preselezione, dislocati - oltre che a Pisa - a Bari, Milano, Palermo, Roma e Verona. Chi avrà superato questa fase accederà alle prove scritte del concorso previste a settembre. In palio 47 posti come allievi ufficiali della Scuola Sant'Anna. Si concorre per le facoltà di Scienze politiche, Economia, Giurisprudenza (che hanno raccolto più di 300 adesioni), Ingegneria e Scienze agrarie (con circa 200 adesioni) e Medicina: per quest'ultima facoltà non è prevista una preselezione, i candidati possono accedere direttamente alla prova di settembre. «È un'occasione imperdibile - dice Francesco Marotta, aspirante allievo del Sant'Anna per la facoltà di Scienze politiche, poco prima di entrare in aula per il test -. La Sant'Anna è una scuola prestigiosa, entrarci offre molte più opportunità di studio e di lavoro». Molte speranze, quindi, tra i ragazzi in corsa. Si vede nell'ingresso al Sant'Anna un'opportunità in più, un più ricco biglietto da visita, per entrare nel difficile mondo del lavoro. «Mi aspetto prove abbastanza difficili - continua lo studente - ma non dovrei avere troppi problemi, specie in storia e cultura generale». Buone aspettative per l'esito della prova sembra avere anche un altro studente, Lodovico Migliori, dell'Abetone, in provincia di Pistoia. «Sono molto preparato, soprattutto in fisica. Non mi aspetto prove troppo difficili - spiega l'aspirante "santannino" -. La vera selezione sarà quella di settembre, oggi si sfoltirà la lista, in previsione del prossimo esame». In effetti, a differenza delle prove scritte che si terranno a settembre, ieri i 500 maturandi di tutta Italia, si sono sfidati a colpi di crocette, in test a risposta multipla. Ottanta i quesiti, quaranta di logica e ragionamento e quaranta diversificati in base alla facoltà di interesse. Lodovico, che prova per la facoltà di Ingegneria, si è detto pronto all'eventualità di sostenere i duri ritmi che la Scuola impone. C'è anche chi è partito con spirito diverso, come Alice Bottai, studentessa di Donoratico, in provincia di Livorno. «Voglio tentare per la facoltà di Economia, ma in realtà sono ancora molto confusa. Anche se con qualche dubbio sulla facoltà da scegliere, voglio comunque provare. La Sant'Anna offre molto più dell'Università statale. Gli allievi sono più seguiti, ci sono corsi e approfondimenti in più. C'è un rapporto diretto con i professori. Insomma, non sarei solo un numero, una qualunque iscritta dell'Università di Pisa», osserva la ragazza. Sull'esito della prova Alice si è detta un po' dubbiosa: «Le simulazione del test online erano molto dettagliate. Spero di fare bene in matematica, ma non sono molto fiduciosa per i quesiti in filosofia». La Scuola Sant'Anna, però, non offre solo corsi d'eccellenza. «Ho deciso di provare i test non solo per il prestigio della scuola - racconta Bettina Granchi, studentessa di Pisa - ma anche per i vantaggi economici che offre». Infatti, i vincitori del concorso finale avranno vitto e alloggio gratuito per la durata del corso di studi se riusciranno a mantenersi entro gli standard previsti dalla Scuola. «Se dovessi entrare - continua Bettina - l'idea di dover mantenere la media del 27 e di dover completare gli studi perfettamente in tempo un po' mi preoccupa in effetti, ma basterà solo qualche di tempo per entrare nella giusta ottica». Le materie in cui la ragazza si dice più ferrata sono matematica, logica e cultura generale. La preselezione è obbligatoria per accedere alla fase finale del concorso. Ve ne sarà un'altra poco prima dell'esame finale, all'inizio di settembre, ma solo nella sede di Pisa. Chi ha già partecipato alla preselezione di ieri non avrà una seconda possibilità a settembre. «È un'occasione unica in tutti i sensi e bisogna giocare bene ogni carta, visto che non ci sarà una seconda possibilità», conclude la studentessa. Nel 2010 furono 1073 in tutto i neodiplomati che si iscrissero alle prove preselettive, circa 500 solo nella prima sessione. Il rapporto con i posti disponibili fu circa di 1 a 20.
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