Il presidio
Con Igal Shamir musica e storia a Palazzo Reale
Candida Virgone
Incontro con l'autore de "Il violino di Hitler" arricchito dalle note di un vero Stradivari
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Le note di un autentico Stradivari riempiranno le sale di Palazzo Reale domani pomeriggio. A suonare il prezioso strumento, dalle 17.30 in poi, un musicista e scrittore di fama mondiale. Sarà ospite del museo nazionale del lungarno, in una serata di musica e letteratura, Igal Shamir, ex pilota dell'aviazione israeliana, che presenterà la sua opera «Il violino di Hitler», romanzo edito da Fausto Lupetti. Con l'autore ci saranno lo studioso Michele Luzzati, lo scrittore Raffaele Mangano e il padrone di casa, il direttore del Museo, Dario Matteoni.
Shamir eseguirà la sonata sacra di Salomone Rossi, quella per violino solo di Ivan Khandoskin e quella per violino di Marcel Orban. Protagonista della storia un ex agente israeliano specializzato nella ricerca di criminali nazisti, Gal Knobel, che, come l'autore, è anche violinista di fama mondiale. Al termine di un suo concerto al consolato francese di Venezia, viene avvicinato da un cardinale che gli chiede di far luce su uno strano e dimenticato episodio della seconda guerra mondiale. Hitler assiste con il suo stato maggiore, in un castello della Nièvre, al concerto del grande violinista Gustav Schultz, ufficiale nell'esercito tedesco.
Alla fine dell'esibizione, il fuhrer, in preda ad un attacco d'ira, distrugge il violino e fa fuciliare su due piedi il musicista. Cinqunat'anni dopo Knobel deve scoprire il perché di quell'ira. Il segreto, indicibile e sconvolgente, in effetti affonderebbe le sue radici nella Venezia rinascimenttale e potrebbe spazzar via la storia artistica e religiosa dell'Europa. L'ex agente segreto indagherà fra Roma, Ginevra, Venezia e il Vaticano, combattendo forze ostili e misteriose.
Su questo sfondo si staglierà anche la storia della misteriosa relazione fra il grande compositore Monteverdi e l'amico e allievo Salomone Rossi, mentre un gruppo di nostalgici nazisti tenterà in tutti i modi di mantenere il segreto sulla collera del furher. C'è un legame fra l'esecuzione dell'ufficiale e quella di un compositore ucciso a Venezia, ideatrice di un ghetto che fu modello per l'intera Europa, quattro secoli fa, nel 1630.
Shamir eseguirà la sonata sacra di Salomone Rossi, quella per violino solo di Ivan Khandoskin e quella per violino di Marcel Orban. Protagonista della storia un ex agente israeliano specializzato nella ricerca di criminali nazisti, Gal Knobel, che, come l'autore, è anche violinista di fama mondiale. Al termine di un suo concerto al consolato francese di Venezia, viene avvicinato da un cardinale che gli chiede di far luce su uno strano e dimenticato episodio della seconda guerra mondiale. Hitler assiste con il suo stato maggiore, in un castello della Nièvre, al concerto del grande violinista Gustav Schultz, ufficiale nell'esercito tedesco.
Alla fine dell'esibizione, il fuhrer, in preda ad un attacco d'ira, distrugge il violino e fa fuciliare su due piedi il musicista. Cinqunat'anni dopo Knobel deve scoprire il perché di quell'ira. Il segreto, indicibile e sconvolgente, in effetti affonderebbe le sue radici nella Venezia rinascimenttale e potrebbe spazzar via la storia artistica e religiosa dell'Europa. L'ex agente segreto indagherà fra Roma, Ginevra, Venezia e il Vaticano, combattendo forze ostili e misteriose.
Su questo sfondo si staglierà anche la storia della misteriosa relazione fra il grande compositore Monteverdi e l'amico e allievo Salomone Rossi, mentre un gruppo di nostalgici nazisti tenterà in tutti i modi di mantenere il segreto sulla collera del furher. C'è un legame fra l'esecuzione dell'ufficiale e quella di un compositore ucciso a Venezia, ideatrice di un ghetto che fu modello per l'intera Europa, quattro secoli fa, nel 1630.
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