Meteo
Il tribunale dei minori prende tempo sulla sentenza dello sposo-bambino
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Resta in comunità per ora lo sposo-bambino del campo nomadi di Coltano. Il ragazzo, sotto accusa da diversi mesi per violenza sessuale di gruppo insieme ai parenti, padre, madre, zii e nonni, sette persone in tutto, è comparso di nuovo ieri mattina davanti al tribunale dei mori di Firenze, assistito dal suo avvocato, Giuseppe Cutellè. Sia il legale che il pm, Emma Cosentino, avevano chiesto per il ragazzo la revoca della misura cautelare, la custodia in comunità, e il rientro presso il domiiclio dei genitori. Il tribunale doveva decidere ieri mattina, ma si è riservato la decisione, che potrebbe arrivare nelle prossime ore. Sempre per le prossime è attesa la sentenza del Tar in merito all'esclusione della famiglia nomade dal progetto di accoglienza denominato Città Sottili e quindi alla perdita dell'alloggio assegnato dal Comune a Coltano. I sette erano accusati di violenza sessuale di gruppo da una quindicenne kosovara andata in sposa al ragazzo la scorsa estate secondo il rito rom.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google