Il Tirreno

Pisa

Da Pisa rimesse per 36 milioni di euro in un anno

L.F.

È la somma che gli immigrati hanno inviato nei loro Paesi di origine nel 2010

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 PISA. Sono quasi 36 i milioni di euro, per la precisione 35 milioni e 555mila, le rimesse degli stranieri che vivono a Pisa e provincia. Un fiume di denaro che dal nostro territorio è volato nei Paesi di origine degli immigrati. La cifra si ricava da un'indagine della Fondazione Moressa su dati della Banca d'Italia. Complessivamente, nel 2010, sono stati oltre 6,4 i miliardi di euro che gli stranieri hanno fatto uscire. Per alcuni esperti, si tratta di una delle forme più efficaci di cooperazione, ovvero di aiuti ai Paesi più bisognosi.  La somma, a livello italiano, è risultata in calo del 5,4% rispetto all'anno precedente. Stesso discorso per la provincia di Pisa, ma in maniera più contenuta: solo -0,9%. E' anche questo un riflesso della crisi economica, ma non l'unica motivazione. «Di sicuro - affermano i curatori della ricerca - l'aumento del numero di disoccupati stranieri ha messo a dura prova i loro redditi. Sono stati costretti a ridurre quella parte di risparmio che prima veniva inviato nei Paesi di origine e che ora viene trattenuto per potersi garantire un sufficiente livello di "sopravvivenza"».  C'è inoltre un risvolto più sociale: il calo delle rimesse va attribuito anche al fatto che molti stranieri, nel tempo, hanno scelto l'Italia come proprio Paese di residenza, avvicinando e ricongiungendo la propria famiglia. «In questo modo, il denaro che prima veniva inviato in Patria, rimane ora nel territorio nazionale», aggiungono gli esperti.  Mediamente ogni straniero in Italia invia nel proprio Paese 1.508 euro all'anno, che vanno a finire soprattutto in Asia e Cina. Il dato pisano è di poco inferiore: 1.057 euro. Le province di Roma, Milano, Napoli e Firenze sono quelle da cui defluisce il maggior importo di rimesse. Pisa è 29ª in Italia (su 107) e 3ª in Toscana, dopo la stessa Firenze e Prato, dove addirittura il 90,5% degli euro spostati è andato in Cina.  Per la provincia di Pisa, dei 35.555 euro inviati all'estero, il 23,2% è andato in Senegal, il 13,9% in Romania e il 6,2% in Albania. Un risultato che va letto alla luce del numero dei residenti stranieri nel nostro territorio. I senegalesi sono appena quarti come comunità più consistente (2.608), con il 7,7% del totale. Gli albanesi sono il 24,4% (8.195); i rumeni il 14,6% (4.912); i marocchini il 10,4% (3.495). I senegalesi, dunque, inviano nella loro patria la larghissima parte di ciò che guadagnano, al contrario degli altri.  Opportuna, in conclusione, una riflessione sulla fonte dei dati. Quelli considerati sono tutti transitati per i canali di intermediazione regolare (banche, poste, agenzie), mentre sono rimasti fuori i canali informali. Che alcuni stimano avere una consistenza almeno pari a quella dei canali ufficiali.

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