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Turismo, la stagione parte in quarta con spagnoli e inglesi

Turismo, la stagione parte in quarta con spagnoli e inglesi

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PISA. Esame superato. I weekend di Pasqua, soprattutto, e quello del Primo Maggio costituivano una sorta di prova generale per il turismo pisano in vista della stagione estiva. Gli arrivi all'aeroporto ed i contatti ai punti di informazione della Provincia rivelano un positivo assalto alla nostra città; e anche sul litorale la performance è stata buona.  Più tranquillo invece l'andamento del Primo Maggio, complice, per gli addetti ai lavori, l'evento della beatificazione di Giovanni Paolo II che ha dirottato attenzioni e partenze sulla capitale.  Il Galilei ha fatto la parte del leone con oltre 75mila passeggeri tra giovedì 21 e lunedì 25 aprile. L'incremento rispetto al fine settimana pasquale dell'anno scorso è stato di oltre 11mila persone (più 17,6%). Il picco alla vigilia di Pasqua: 16.565 arrivi, +4mila rispetto al 2010.  Per il Primo Maggio, i dati ufficiali del Galilei non sono ancora disponbili, ma sembra difficile che possano confermare il boom pasquale. La festa del lavoro quest'anno è capitata a ridosso della Pasqua e di domenica: ciò può aver indotto molti a scegliere più semplicemente la classica gita fuoriporta.  Molto interessante il responso dei punti di informazione. Super lavoro per quello sotto i loggiati del palazzo della Provincia, in piazza Vittorio Emanuele, a due passi dalla stazione. Ben 2.135 visite nell'arco di quattro giorni, dal 22 al 25 aprile. Da considerare che, per i gruppi, allo sportello generalmente si presenta un solo rappresentante; quindi il numero complessivo è più elevato.  Più contenuti invece i contatti al nuovo ufficio presso il Galilei. Anche in questo caso serve una precisazione: all'aeroporto giungono soprattutto gruppi con guida, che quindi non utilizzano i servizi dell'info-point. I contatti sono stati 710. Non è andato oltre i mille lo sportello in Piazza dei Miracoli, ormai prossimo alla chiusura.  In tutti e tre gli info-point il rapporto tra turisti stranieri e italiani vede i primi intorno all'80%.  I tradizionali mercati francese e tedesco restano saldi, considerando gli utenti sia allo sportello di piazza Vittorio che dell'aeroporto. Stesso discorso per i turisti provenienti dagli Stati Uniti.  Ma il dato maggiore, e sorprendente, è quello della Spagna: un segmento mai troppo considerato, eppure nettamente in testa per contatti in piazza Vittorio e al secondo posto al Galilei. Le dieci destinazioni servite con i voli low cost fanno evidentemente la differenza.  A livello di nuovi mercati si affacciano l'accoppiata Australia-Nuova Zelanda e il Brasile. E la Cina? La mancanza di un volo diretto si fa sentire. I cinesi che arrivano a Pisa sono essenzialmente quelli del "mordi e fuggi" alla Torre con i gruppi.  In questo periodo sono tanti coloro che agli sportelli chiedono come raggiungere e dove soggiornare alle Cinque Terre. Una tendenza che sembra consolidarsi. Pisa si conferma "porta della Toscana". La sfida è trattenere il maggior numero possibile di turisti.

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