Il Tirreno

Pisa

Si parlerà anche di accoglienza e incontro fra religioni diverse

Il Festival delle culture

Gianluca Campanella

Al via la kermesse: durerà sino al 28 maggio

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 PISA. Comincia questa mattina il "Festival nazionale delle culture", kermesse di appuntamenti culturali, scientifici e artistici che hanno come tema l'altro, il diverso, l'accoglienza e l'incontro tra persone di diverse culture e religioni. L'edizione 2011 è coordinata da Serena Gianfaldoni e durerà sino al 28 maggio.  Il programma ufficiale è giornaliero fino al 21 del mese; poi comprende quattro eventi "collaterali" sino al sabato successivo. Sul sito www.festivaldelleculture.tk si possono leggere tutti i dettagli.  Il festival ha ricevuto l'adesione del Presidente della Repubblica.  Tra le numerose collaborazioni, ci sono Università e Scuola Superiore Sant'Anna, che cureranno un corso di formazione: "Gestire le differenze. Teorie e strumenti per una mediazione culturale", aperto agli operatori che si occupano di intercultura e agli iscritti della Società italiana di sociologia.  Le varie attività della manifestazione saranno ospitate in tutta la città: si va dalle scuole medie al parco di San Rossore, passando per emittenti radiofoniche, chiese e palestre.  Dal momento che ogni espressione quotidiana della vita può essere interpretata come forma di cultura, il festival accanto a "tradizionali" convegni e mostre, prevede anche spettacoli musicali ed eventi gastronomici. Tra i primi, per esempio, c'è il ciclo di concerti "Musiche dal mondo", in collaborazione con l'Associazione culturale S. Francesco, che si svolgerà nella sala del Capitolo del chiostro di S. Francesco. Invece, tra i momenti più "goderecci", è previsto anche un corso di cucina etnica: cuochi professionisti introdurranno alla preparazione di alcuni famosi piatti di cucina internazionale.  Infine il festival si rivolge agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, con il concorso letterario "Io e l'Altro allo specchio", che punta a «investire in una preventiva educazione al dialogo».

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