La frazione vince la battaglia, il Comune cerca un luogo alternativo
Niente più stazione ecologica a Oratoio
G.C.
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Una stazione ecologica 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Cerchiamo di lavorare per trovare entro dieci giorni una soluzione alternativa per realizzare la stazione ecologica a Oratoio». Lo ha sollecitato l'assessore all'ambiente Federico Eligi ieri in consiglio comunale, ricordando che l'amministrazione ha accolto la richiesta del Ctp3 (ex circoscrizione) di non realizzare la struttura dove attualmente sorge un campetto di calcio. Da giorni, infatti, alcuni comitati spontanei si oppongono alla costruzione, specificando di «essere favorevoli alle stazioni ecologiche, perché conosciamo bene le opportunità che offre la raccolta differenziata dei rifiuti». Ma ritengono quel progetto troppo vicino al centro abitato e invasivo: prevede 10 cassoni, una tettoia di 25 metri e altre strutture. Il Ctp3 si è riunito il 26 aprile e ha preparato un documento da consegnare all'amministrazione: «Il campetto per i ragazzi non deve essere toccato. Fra l'altro la viabilità di via Oratoio non consentirebbe il transito di grossi mezzi. E la cosa peggiore sarebbe l'impatto ambientale: rifiuti, rumore e traffico». In quell'assemblea sono stati individuati alcuni referenti per condividere le future scelte con la giunta. Pertanto ieri Eligi da un lato ha evidenziato la «coerenza del Comune: abbiamo creato i Ctp, consigli territoriali di partecipazione, per ascoltare le istanze dei cittadini. Non vogliamo litigare con la gente ed è giusto ascoltarvi e approfondire». In sala delle Baleari c'era una delegazione di cittadini ad assistere alla seduta. Dall'altro, però, Eligi ha voluto precisare che i lavori stavano per cominciare perché «rispetto a un percorso di localizzazione non abbiamo mai ricevuto pareri contrari». Quasi un "potevate dirlo prima": i tempi ora stringono, perché il progetto deve essere approvato entro il 30 giugno se non si vogliono perdere i finanziamenti previsti. Due vincoli al tavolo di tecnici e comitati: l'area deve essere comunale e prevedere una destinazione d'uso compatibile.
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