Con "Dinamitri" alle origini del jazz e delle radici afro
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PISA. Arriva al terzo appuntamento musicale la rassegna dell'Accademia del Dr.Jazz. E questa serata, in programma sabato, presso l'Auditorium dell'Accademia Palace Hotel a Ospedaletto, è dedicata alle più profonde radici africane della musica jazz, al cuore nero e tribale della cultura jazzistica, l'origine di tutto, il punto di partenza. Durante il concerto messo a punto dall'Associzione Dr.Jazz, guideranno il pubblico in questo avventuroso e affascinante viaggio i musicisti della "Dinamitri Jazz Folklore", una formazione italiana fra le più preparate, da tempo sulla scena jazzistica nazionale, sempre molto apprezzata per il rigore con cui si è avvicinata e tratta i fondamenti africani della cultura jazzistica. Il lavoro certosino svolto dal gruppo, sempre molto curato nelle parti musicali e coreografiche, non è passato inosservato alla critica nazionale e internazionale, che si esprime in termini lusinghieri nei confronti di questa band. I dischi prodotti sintetizzano in modo molto equilibrato e coinvolgente la ricerca e le esecuzioni del gruppo, che si muove con disinvoltura e padronanza in un repertorio molto articolato, in cui i ritmi africani primeggiano, ben sostenuti dalla sezione percussiva, che consente ai solisti di inserirsi con la massima libertà di espressione. La cura quasi maniacale nello sviluppare la propria opera, è valsa, lo scorso gennaio, alla "Dinamitri Jazz Folklore" l'invito a rappresentare l'Italia nel prestigioso "Festival au desert" che si tiene ogni anno in Mali, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e di critica. L'appuntamento si presenta, quindi, con i migliori auspici di una serata di grande musica e spettacolo, il gruppo guidato da Dimitri Grechi Espinoza, al sax e alla direzione orchestrale, proporrà il repertorio presentato al Festival di Essakané. Con Grechi Espinoza, si esibiranno Emanuele Parrini al violino, Beppe Scardino al sax baritono, Gabrio Baldacci alla chitarra, Paolo PeeWee Durante alle tastiere, Simone Padovani alle percussioni e Andrea Melani alla batteria.
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