Il Tirreno

Pisa

La Regione assicura «Se ci sarà integrazione dovrà dirigerla Pisa»

 Doady Giugliano
Due momenti del convegno di ieri sull’aeroporto
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Due momenti del convegno di ieri sull’aeroporto

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 PISA. Il Galilei ha tutte le carte in regola per recitare una parte da protagonista nel futuro del sistema aeroportuale italiano. A confermare il ruolo del nostro aeroporto, il lavoro che One Works ha condotto su commissione Enac e Ministero dei Trasporti, per la realizzazione del primo Atlante degli Aeroporti Italiani.  Se ne è parlato ieri nel corso di un convegno moderato dal direttore del Tirreno, Roberto Bernabò ed ospitato nella Sala Fratelli Antoni aperta per la prima volta nello scalo pisano.  Con una uscita forte e chiara del Governatore della Toscana Enrico Rossi: «L'esperienza e la capacità di Sat non sono in discussione quale capofila in una eventuale fusione. Però la Toscana deve darsi una mossa e scrollarsi di dosso lentezze e incertezze. Personalmente vorrei poter sperare in un sistema aeroportuale toscano che sia il terzo polo in Italia. Per raggiungere l'obiettivo però dobbiamo smetterla di ragionare in termini localistici». Considerazioni, quelle di Rossi, ampiamente condivise anche dal Ministro dei Trasporti ed Infrastrutture, Altero Matteoli: «La logica dei campanili non porta da nessuna parte. E' un problema di mentalità, ma se cambia la mentalità cambia anche il modo di cercare le soluzioni. Per questo sposo completamente la tesi del presidente della Regione, Enrico Rossi, e anche io sono convinto che l'integrazione tra Pisa e Firenze sarebbe molto positiva e renderebbe la Toscana il terzo polo aeroportuale italiano».  Nel trasporto aereo, dice Giulio De Carli, Ad di One Work «siamo ancora indietro ad altri paesi occidentali. Necessitano politiche programmatiche chiare ed efficaci che vadano a rispondere ad un mercato in fortissima espansione che dagli attuali 183 milioni di passeggeri si stima che entro un ventennio si possa arrivare a 316 milioni». Parlando nello specifico di Pisa che lo studio colloca tra i 14 aeroporti cosiddetti strategici, De Carli ha citato quale buon esempio imprenditoriale il lavoro programmatico e di accorto sviluppo svolto da Sat, sottolineando il fondamentale sostegno delle amministrazioni locali. «Una politica del fare con un ruolino di marcia degno di una società che prende sempre le decisioni all'unanimità», sottolinea Costantino Cavallaro, presidente di Sat. Dopo la relazione programmatica svolta da Gina Giani, che ha ricordato l'imminente inaugurazione del Cargo Village, opera che andrà anche a migliorare notevolmente il flusso di traffico, oggi obbligato nel passaggio davanti allíaerostazione, gli interventi si sono orientati inevitabilmente sulla querelle Pisa-Firenze. «Nessuno è contrario a fusioni - dice il sindaco Filippeschi. - Le istituzioni fiorentine prendano una posizione istituzionale, almeno al livello di quella del comitato del patto fra i soci pubblici che governa la Sat, di cui fanno parte. Si prenda ad esempio quella approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio comunale di Pisa, che fissa in modo limpido le garanzie per i piani di sviluppo del Galilei, Si smetta di rilasciare interviste sterili e si inizi a lavorare serenamente e seriamente. Al Governo chiediamo l'adeguamento delle infrastrutture e in particolare della torre di controllo al volo che sono di competenza della Difesa e comportano un notevole investimento, perché non si creino strozzature che pregiudichino i piani di crescita del Galilei». Anche il presidente della Provincia Pieroni ha chiesto chiarezza, sottolineando «se e perché sia veramente necessaria la realizzazione di una nuova pista a Peretola e non magari un miglioramento dell'aviostazione».

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