Il Tirreno

Pisa

Veronesi ospite a San Rossore

Candida Virgone
Il prof. Veronesi a San Rossore
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Il prof. Veronesi a San Rossore

Inaugurata la macchina contro i tumori

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 PISA. «La medicina farà passi da gigante finché sarà capace di investire in nuove tecnologie. Il mondo dell'oncologia ruota su due rivoluzioni: quella del dna e l'evoluzione delle immagini, che è riuscita a informatizzare la tecnica radiografica per scoprire e combattere tumori sempre più piccoli e sostituire interventi invasivi». Lo ha detto ieri il professor Umberto Veronesi alla casa di cura San Rossore dove è stato presentato un apparecchio unico in Italia, fra i primi in Europa, per la radioterapia veloce su tutti i tipi di cancro e metastasi. È un acceleratore lineare ad alta risoluzione, che è installato nella clinica e, grazie a una convenzione, è anche a disposizione dei pazienti dell'ospedale.  «Nel rapporto delicato tra pubblico e privato - ha detto Carlo Rinaldo Tomassini, direttore generale dell'Aoup - c'è spesso competizione, qui c'è integrazione di forze, mezzi e professionalità».  «L'obiettivo - ha detto Gianni Amunni, direttore generale dell'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica - è andare sempre più verso l'alta precisione e non avere percorsi diversificati, competitivi, non dialoganti». Ha sottolineato il valore della ricerca il pro-rettore vicario Nicoletta De Francesco. «Si completa così un'offerta di altissimo livello», ha detto il sindaco Filippeschi. All'inaugurazione c'erano anche il preside di medicina Mario Petrini, il professor Franco Mosca, l'on. Fontanelli, l'ad della clinica Andrea Madonna con il consigliere Raffaele Madonna, lo studioso Carlo Greco, la vicepresidente dell'Airc Cornelia Laino Mori.

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