INSETTO KILLER
Lotta al mazzacocco che uccide i pini dei Monti Pisani
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PISA. Lotta al mazzococco, il terribile insetto che uccide il pino marittimo. Il Monte Pisano è stato aggredito da questa cocciniglia. E uno dei punti più toccati è nel comune di Calci. La strategia sarà illustrata nel corso di un convegno - dal titolo "I Monti Pisani e la lotta fitosanitaria al matsucoccus feytaudi del pino marittimo" - che, promosso dall'assessorato allo sviluppo rurale e forestazione della Provincia, si terrà domani, sabato 9, dalle 9.30, presso il Museo della civiltà contadina di Buti. A seguito del grave attacco del mazzococco (appunto il matsucoccus feytaudi), la Provincia ha commissionato uno studio i cui esiti verranno presentati nella circostanza, con lo scopo di fotografare lo stato attuale dei focolai di infestazione. In particolare, la porzione di territorio esaminata ha un'estensione di quasi 9mila ettari, tra proprietà pubbliche e private, ed è compresa all'interno dei comuni di Vicopisano, Calci, Buti e San Giuliano. «Per l'indagine - spiega l'assessore provinciale alla forestazione Giacomo Sanavio - sono state utilizzate immagini satellitari ad alta definizione, seguite da verifiche in campagna». I primi attacchi hanno iniziato a manifestarsi tra il 2001 e il 2002, soprattutto nei territori di Calci e Vicopisano. La progressione è continuata negli anni, arrivando ad interessare tutta l'area dei Monti Pisani. «Il convegno - spiega ancora Sanavio - intende avviare un confronto con tutti i soggetti coinvolti per giungere a strategie condivise in grado di dare risposte concrete a questo grave problema ambientale, paesaggistico, con ripercussioni economiche. Si ritiene perciò fondamentale l'elaborazione di un progetto pilota fortemente innovativo che, a partire da forme di gestione associata, abbia una visione complessiva di proporzioni tali da attrarre adeguate risorse finanziarie». Si punta ad avviare l'attuazione del progetto pilota proprio dalle zone più colpite, a cominciare da due punti nel comune di Calci, all'interno di un'area di basso versante di circa 15 ettari, suddivisa in due porzioni: la prima in località Fontana Diana (attigua alla strada provinciale dei Monti Pisani) e la seconda in località Monte Il Termine (tra 200 e 280 metri di altitudine).
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