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Pisa

In edicola il quarto libro con storie e romanzi sulla vita «sospesa»

In edicola il quarto libro con storie e romanzi sulla vita «sospesa»

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 PISA. Narrare, conoscere, vivere. Emozioni, razionalità, esperienza. Si deve passare attraverso questi tre stadi per comprendere la malattia, per non lasciare solo colui che vive dentro la sofferenza, per rendere più vicina a tutti la sua vita "sospesa". Ecco il motivo per cui è nata la collana di sei volumi dal nome S/confini e diretta dalla psicoanalista Arianna Luperini, con copertine di Mariolina Camilleri (figlia dello scrittore Andrea) e le storie raccontate da Stefano Bambini (regista e sceneggiatore). Il progetto editoriale, promosso dall'associazione "L'Isola dei Girasoli", sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, edito da Felici Editore e distribuito gratuitamente con il nostro giornale, è al suo quarto numero dopo aver esaurito le ventimila copie sull'Alzheimer di mercoledì scorso. «Ogni volume della collana è diviso in tre parti che concorrono, ciascuna in maniera differente - scrive Arianna Luperini - a far entrare in confidenza il lettore con il tema: nella prima parte si trovano i racconti degli scrittori che, attraverso l'immaginazione, ci portano nel mondo della loro fantasia; nella seconda, gli esperti trattano l'argomento da un punto di vista scientifico; la terza parte, infine, ci riporta nella dimensione del racconto, dove i personaggi però sono persone, e le storie nascono dalla vita reale. Abbiamo pensato S/confini come un'esperienza di conoscenza emotiva, perché stare dentro le storie (attraversarle, ascoltarle affettivamente) ci rende capaci di incontrare condizioni diverse: conoscerle, comprenderle e soprattutto condividerle». "Solo" è il quarto volume, dedicato all'autismo, curato da Raffaella Tancredi, medico specialista in neuropsichiatria infantile e psicoanalista: si apre con i racconti di Fabio Stassi e Andrea Dei Castaldi. Nella parte dedicata alla conoscenza è riportato l'intervento di Raffaella Tancredi che, dopo aver fatto un excursus nella storia medica dell'autismo infantile, passa ad analizzare, tra le altre cose, la sintomatologia e le anomalie nel comportamento sociale. La curatrice dà anche ampio spazio a ciò che hanno scritto i familiari di bambini autistici e gli adulti autistici nella mailing list del Gruppo Asperger, una associazione onlus costituitasi per iniziativa di un gruppo di persone interessate ai disturbi pervasivi dello sviluppo tipo Asperger. Il libro prosegue con le testimonianze di una madre che ha il figlio autistico e di un uomo di quarant'anni affetto da autismo che afferma: «Purtroppo il modo in cui si conosce l'autismo, il modo più diffuso, dovuto all'ignoranza, è che le persone sono autistiche per colpa dei genitori, per colpa dell'educazione data dai genitori...». Fino a concludere: «Perché gli autistici nel mondo sono così tanti che è impossibile non avere avuto nella propria vita almeno un contatto diretto e personale con uno di loro. Non so se lo sapevi. Io l'ho imparato. Piano piano imparo». Il volume "Solo" si conclude con un dialogo (neanche tanto immaginario) tra una psicoanalista e un professionista esperto di autismo.

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